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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2008 Giugno;143(3):175-80

 ARTICOLI ORIGINALI

Allergia da contatto da cosmetici: la prospettiva della paziente. Uno studio basato su interviste

Gallo R., Baldari M.

Section of Dermatology, DiSEM University of Genoa, Genoa, Italy

Obiettivo. Esiste un accordo generale sul fatto che la gestione delle dermatiti allergiche da contatto (allergic contact dermatitis: ACD) provocate da ingredienti cosmetici può essere un problema per le pazienti a causa della complessità dei nomi e dei sinonimi degli allergeni responsabili, ma raramente, se addirittura mai, sono stati studiati i problemi che attualmente incontrano le pazienti nella ricerca di prodotti sicuri alternativi.
Metodi. Per identificare i principali problemi vissuti dalle pazienti allergiche ai cosmetici, gli Autori hanno studiato 72 soggetti con ACD con patch test clinicamente rilevante e/o reazioni ripetute al test ROAT (repeated open application test) con allergeni cosmetici o con specialità cosmetiche in toto. Due mesi dopo il patch test le pazienti sono state contattate telefonicamente e sono state sottoposte ad un’intervista semi-strutturata focalizzata sulle seguenti domande: “È migliorata la sua dermatite?”, “Le nostre spiegazioni le sono sembrate chiare?”, “Si ricorda il nome della sostanza a cui è allergica e quali prodotti la contengono?”, “E’ stato difficile evitare l’esposizione a tale sostanza? Se sì, perché?”, Come ha scelto i prodotti alternativi?”.
Risultati. L’intervista ha evidenziato che 63 pazienti su 72 erano guarite o decisamente migliorate. Delle restanti 9 pazienti, 6 non avevano evitato l’esposizione e 3 erano ancora sofferenti per altre forme di dermatite, ma l’ADC era scomparsa in tutte. Tutte le pazienti hanno dichiarato di ritenersi soddisfatte delle spiegazioni ricevute, ma la metà di esse non ricordava il nome preciso dell’allergene/cosmetico responsabile e di conseguenza aveva avuto problemi nello scegliere prodotti sicuri, specialmente quando le sostanze responsabili dell’allergia avevano nomi difficili. I prodotti ipo-allergenici sono spesso molto costosi. Venti pazienti alle quali erano stati prescritti dal loro dermatologo prodotti specificamente privi di allergeni avevano risolto più facilmente i loro problemi.
Conclusioni. L’educazione delle pazienti dopo l’esecuzione di un patch test rappresenta un aspetto cruciale per ottenere una risoluzione rapida e definitiva dell’ADC provocata da prodotti cosmetici.

lingua: Inglese


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