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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2008 April;143(2):151-55

lingua: Inglese

La terbinafina e la pustulosi esantematica acuta generalizzata

Rubegni P., Mandato F., Sbano P., Fimiani M.

Department of Clinical Medicine and Immunological Sciences Section of Dermatology, University of Siena, Siena, Italy


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La terbinafina è un antimicotico derivato dell’allilamina efficace nel trattamento di alcune dermatomicosi. In circa il 3% dei pazienti trattati con tale farmaco sono state segnalate reazioni cutanee avverse. L’assunzione di terbinafina è stata inoltre associata alla esacerbazione di una preesistente psoriasi volgare ed, in casi molto rari, alla induzione di pustolosi esantematica acuta generalizzata (acute generalized exanthematous pustulosis, AGEP). L’ AGEP è una dermatite pustolosa di non frequente osservazione, associata, nella gran parte dei casi descritti in letteratura, alla assunzione di farmaci per via sistemica. Fra questi ultimi, quelli più frequentemente associati alla insorgenza dell’AGEP sono gli antibiotici, soprattutto i β-lattamici ed i macrolidi. Sideroff et al. hanno recentemente proposto una scala di punteggio che costituisce un valido ausilio diagnostico, basato su criteri morfologici, istologici e clinici. Gli elementi clinici peculiari consistono in un’eruzione eritematosa generalizzata accompagnata da febbre (>38 °C), che rapidamente evolve in un rash papulo-pustoloso non-follicolare. Gli esami ematochimici di routine mettono in luce nella fase acuta della dermatosi, una leucocitosi neutrofila, talvolta associata ad ipereosinofilia. La malattia per definizione risolve spontaneamente entro 15 giorni dalla insorgenza dell’esantema. In alcuni casi la residua desquamazione può protrarsi per un periodo di tempo più lungo. L’esame istopatologico è caratterizzato dalla presenza di pustole intraepidermiche, non follicolari ed amicrobiche, contenenti numerosi neutrofili. Il quadro patologico può inoltre essere corredato da un infiltrato perivascolare neutrofilico, con occasionali eosinofili ed edema del derma papillare. Gli autori riportano il caso di un paziente affetto dal classico quadro clinico di AGEP indotta dall’assunzione di terbinafina.

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