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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2008 February;143(1):79-82

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sifilide secondaria con coinvolgimento intestinale: descrizione di un caso

Gaspari V., D’Antuono A., Misciali C.

Dermatology Unit Department of Specialistic and Experimental Clinical Medicine University of Bologna, Bologna, Italy


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È noto come, in corso di sifilide secondaria, possa realizzarsi un coinvolgimento sistemico dell’infezione treponemica. Le localizzazioni viscerali sono di rara osservazione, e spesso si presentano o come asintomatiche o con sintomi variabili e aspecifici. È qui riportato il caso di un paziente omosessuale giunto all’Unità Dermatologica per alcuni esami ematici di profilassi per le principali malattie a trasmissione sessuale (HIV, HBV, HCV, TPEIA). Riferendo nell’anamnesi una storia di lesioni eritemato-desquamative palmo-plantari, risoltesi spontaneamente, è stata eseguita la sierologia completa per la sifilide. Una volta posta la diagnosi di sifilide recente, e intrapresa la relativa terapia penicillinica, il paziente ha rivelato, solo in un secondo momento, l’insorgenza di febbre, dolori addominali e diarrea. La consulenza specialistica gastroenterologica ha fatto emergere la presenza di una colite cronica attiva granulomatosa, escludendo un’eziologia infiammatoria o autoimmune. Questi reperti, uniti a ulteriori esami istologici del colon, ci hanno permesso di giungere alla diagnosi di sifilide recente con coinvolgimento intestinale.
Il caso osservato conferma, ancora una volta, quanto sia giustificato, per la sifilide, l’appellativo di grande simulatrice. Mette inoltre in luce che, poiché l’incidenza della sifilide è in grande aumento, la presenza di sintomi intestinali di origine dubbia in pazienti con storia di rapporti sessuali “a rischio” deve far ipotizzare la sifilide tra le possibili diagnosi.

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