Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 August;142(4) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 August;142(4):363-80

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

REVIEW  PEMPHIGUS


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 August;142(4):363-80

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento attuale del pemfigo

Benoit S., Bröcker E. B., Schmidt E.

Department of Dermatology University of Würzburg, Würzburg, Germany


PDF  


Il pemfigo è uma patologia autoimmune potenzialmente mortale che determina la formazione di vesciche. I pazienti affetti dal pemfigo presentano vesciche/erosioni sulla cute e/o membrane mucose. Autoanticorpi sono diretti contro proteine di superficie dei keratinociti. Mentre la rilevanza patogenetica di autoanticorpi contro i desmosomi è ben nota, recentemente si è sottolineato il ruolo degli antigeni non desmosomici. Il trattamento è solitamente basato su alte dosi di glucocorticoidi per via sistemica per lo più associati ad altri farmaci immunosoppressori come la ciclofosfamide, l’azatioprina e il micofenolato mofetil o farmaci immunomodulatori tra cui le immunoglobuline endovenose. La terapia combinata ha significativamente ridotto la mortalità e la morbidità correlata alla malattia, mentre vi è una notevole morbidità legata al trattamento stesso. Inoltre, in alcuni pazienti, tali regimi non sono sufficienti a indurre la remissione della malattia. Per tali pazienti, sono necessarie nuove modalità di trattamento. Negli ultimi anni, l’immunoadsorbimento e l’anticorpo anti-CD 20 rituximab sono stati applicati nel pemfigo con successo. L’immunoadsorbimento riduce rapidamente la quantità di autoanticorpi circolanti e potrebbe essere estremamente efficace nella fase iniziale della terapia. Il rituximab ha determinato un miglioramento clinico in quasi tutti i 60 pazienti fino ad ora trattati. Sono riportati, comunque, eventi avversi gravi. Grazie all’aumentata conoscenza dei meccanismi patogenetici nel pemfigo e allo sviluppo di nuove modalità di trattamento per altre più frequenti patologie autoimmuni, come l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso e il morbo di Crohn, si attendono ulteriori sviluppi nel trattamento del pemfigo.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail