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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  UN AGGIORNAMENTO SULLE NEOPLASIE CUTANEE: IL MELANOMA NEL 2007


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 April;142(2):123-9

lingua: Inglese

Fattori prognostici nel melanoma cutaneo localizzato

Messina J. L. 1,2, Sondak V. K. 2,3

1 Department of Pathology University of South Florida College of Medicine Tampa, Florida, USA
2 Department of Interdisciplinary Oncology Cutaneous Oncology Program H. Lee Moffitt Cancer Center & Research Institute University of South Florida College of Medicine Tampa, Florida, USA
3 Department of Surgery University of South Florida College of Medicine Tampa, Florida, USA


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La biopsia del linfonodo sentinella rappresenta un metodo altamente accurato per la stadiazione dei pazienti con melanoma cutaneo localizzato. Lo stato del linfonodo sentinella rappresenta il predittore singolo più importante per quanto riguarda la recidiva del tumore e la sopravvivenza dei pazienti con melanoma clinicamente linfonodo-negativo. Mentre questa procedura ha incontrato un ampio consenso nel trattamento dei pazienti con melanoma >1 mm di spessore, il suo utilizzo nei pazienti con lesioni più sottili è più controverso. In generale, in circa il 5% di tutti i melanomi con lesioni ≤1 mm è possibile identificare metastasi nei linfonodi sentinella al momento della diagnosi. Esiste un chiaro e non ancora soddisfatto bisogno clinico di avere a disposizione dei biomarcatori predittivi migliori per le metastasi regionali nei melanomi primitivi clinicamente localizzati, specialmente nei pazienti con melanomi sottili. Questa review riassume le attuali conoscenze circa la correlazione esistente tra i fattori prognostici clinici e istologici e il coinvolgimento del linfonodo sentinella nel melanoma, con particolare attenzione a questo gruppo di lesioni sottili e introduce il concetto dei polimorfismi dell’ospite così come dei fattori tumore-derivati quali biomarcatori potenziali per il miglioramento della nostra comprensione delle metastasi del melanoma.

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