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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 December;141(6):525-8

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Malattia celiaca associata a sclerodermia. Conside-razioni su 2 casi

Mozzillo R., Colasanti P., Cordedda M., Zanchini R., Berruti V.

Unit of Dermatology, S. Gennaro Hospital Azienda Sanitaria Locale Napoli 1, Naples, Italy


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Il morbo celiaco è caratterizzato da un’intolleranza al glutine che determina malassorbimento per l’atrofia dei villi del piccolo intestino; l’enteropatia è dovuta all’inappropriata attivazione di alcune risposte immuni causata da meccanismi ancora non completamente chiariti. La prevalenza nei Paesi occidentali è dello 0,3-0,5%. La celiachia può associarsi a molte altre malattie su base autoimmune, quali le connettiviti, le tiroiditi e alcune dermatosi. Vengono riportati i casi di una donna di 21 anni e di una bambina di 12 anni, entrambe affette da sclerodermia e celiachia. I casi descritti appaiono interessanti, oltre che per la rara segnalazione in letteratura di casi analoghi di associazione sclerodermia-celiachia, perché inducono a una riflessione sulle correlazioni cliniche e immunopatogenetiche tra le due affezioni. In particolare, i casi riportati e una congiunta disamina della letteratura mostrano che la prevalenza delle malattie autoimmuni in soggetti celiaci aumenta in relazione all’età del paziente al momento della diagnosi e, quindi, al tempo di esposizione al glutine. L’aumento della permeabilità intestinale caratteristica della enteropatia potrebbe determinare l’ingresso di antigeni nella sottomucosa e, quindi, lo sviluppo di nuove reattività autoimmuni. Il recupero dell’integrità della sottomucosa intestinale consentirebbe il rallentamento dell’evoluzione della sclerodermia. Sulla base di tali evidenze si può ipotizzare che una dieta priva di glutine, determinando il recupero dell’integrità intestinale, potrebbe consentire un rallentamento dell’evoluzione della sclerodermia.

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