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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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REVIEW  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 December;141(6):495-505

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Pemfigoide bolloso, una malattia vescicante autoimmune con manifestazioni cliniche proteiformi. Review dei recenti progressi dalla teoria alla pratica clinica

Lebeau S., Clivaz L., Fontao L., Borradori L.

Department of Dermatology University Hospital of Geneva Geneva, Switzerland


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Il pemfigoide bolloso (bullous pemphigoid, BP) rappresenta la patologia vescicante subepidermica autoimmune più frequente e colpisce principalmente i soggetti anziani. Esso è associato alla produzione di autoanticorpi diretti contro l’antigene BP 180 (BP180 o BPAG2) e contro l’antigene BP 230 (BP230 o BPAG1), due componenti emidesmosomiali che promuovono la coesione dermo-epidermica. Gli aspetti clinici del BP sono estremamente proteiformi. Mentre la sua diagnosi viene solitamente presa in considerazione in presenza di un’eruzione pruriginosa con diffusione di vesciche, le varianti atipiche o gli stadi iniziali del BP, che può essere localizzato, generalizzato, escoriato, eczematoso, vescicolare o con lesioni orticarioidi, possono rappresentare un problema clinico. In questi casi, la diagnosi di BP è possibile solo sulla base dei risultati degli studi microscopici in immunofluorescenza, così come sulla caratterizzazione degli antigeni bersagliati. Recentemente, oltre all’identificazione dei criteri clinici utili per la diagnosi di BP e all’ulteriore miglioramento delle indagini immunopatologiche standard, sono stati sviluppati dei saggi di immunoassorbimento mediante anticorpi enzimo-dipendenti (enzyme-linked immunosorbent assay, ELISA) con alta specificità e sensibilità che consentono la caratterizzazione rapida degli anticorpi circolanti anti-BP180 e anti-BP230. Questi test rappresentano degli utili strumenti diagnostici, ma il loro valore per la gestione e il follow-up dei pazienti colpiti resta da determinare.

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