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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 Ottobre;141(5):439-48

lingua: Inglese

Valutazione dermatologica e strumentale dell’attività di un nuovo prodotto dermocosmetico adiuvante per il trattamento dell’acne

Sparavigna A. 1, Setaro M. 1, Sormani S. 2, Bergamaschi M. 2

1 DermIng Institute of Clinical Research and Bioengineering Monza, Milan, Italy
2 Farmaka S.r.l. Grandate, Como, Italy


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Obiettivo. Sebbene la patogenesi dell’acne non sia stata completamente chiarita, esiste un accordo generale nel considerare questo disordine cutaneo come il risultato di un’interazione complessa di diversi fattori, quali l’iperproliferazione duttale epidermica, l’eccesso di sebo, l’infiammazione locale e la colonizzazione batterica con la presenza di Propionibacterium acnes; ognuno di questi fattori contribuisce in misura diversa allo sviluppo dell’acne. Nel corso degli ultimi 20 anni, il numero di farmaci per uso topico e sistemico per il trattamento dell’acne è enormemente aumentato dalla scoperta e dall’introduzione di nuove molecole o dagli ulteriori sviluppi di agenti terapeutici già disponibili. Essi comprendono gli antibiotici per uso topico, i retinoidi per uso topico, gli antimicrobici, il benzoil perossido e l’acido azelaico. Per il trattamento dell’acne vengono anche ampiamente utilizzate preparazioni cosmetiche, le cui formulazioni e i prodotti scelti soddisfano le linee guida relative alla sensibilità della cute. Questo lavoro descrive i risultati ottenuti in un gruppo di volontari sani affetti da acne di grado da lieve a moderato, che sono stati trattati per 4 settimane con una preparazione cosmetica, denominata Acne cream, che contiene neolignans estratti dalle radici della Krameria, acido laurico e complesso escin-beta-sitosterolo. Questa formulazione è stata intesa come coadiuvante per il trattamento dell’acne.
Metodi. Sono stati arruolati nello studio 32 volontari sani, 20 di sesso femminile, 12 di sesso maschile, età compresa tra 13 e 45 anni (età media 22 anni) che nel mese precedente l’inizio dello studio non si erano sottoposti a trattamento specifico per l’acne. Tutti i pazienti avevano una diagnosi clinica di acne di grado live o moderato, secondo la classificazione utilizzata da Cunliffe e Shuster, e tutti hanno fornito un consenso informato.
Risultati. I risultati ottenuti in questo studio evidenziano che l’applicazione continua di questa preparazione è in grado di ridurre in modo significativo l’aumento del sebo nelle aree cutanee studiate, probabilmente controllando la sua fuoriuscita dai pori verso la superficie cutanea. Inoltre, il trattamento ha ridotto la presenza di Propionobacterium acnes, Streptococcus pyogenes e Staphylococcus aureus nelle stesse aree cutanee. Questi risultati hanno dimostrato una diminuzione significativa dei segni clinici maggiori associati alla patologia acneica, quali l’eritema, la desquamazione e il numero di papule e di pustole. Sono anche stati osservati una diminuzione significativa di sintomi soggettivi quali il prurito e il dolore.
Conclusioni. In generale, i risultati, accoppiati ad un’eccellente tollerabilità e alla sensazione soggettiva di una significativa efficacia clinica e di una buona accettabilità cosmetica, indicano che Acne cream potrebbe essere considerata un valido coadiuvante per il trattamento dell’acne.

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