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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 Agosto;141(4):303-15

 ARTICOLI ORIGINALI

Dermatiti lichenoidi. Proposta di una classificazione per i sottotipi “non identificati”

Marzano A. V. 1,2, Caproni M. 2, Vanotti M. 1, Fabbri P. 2

1 Institute of Dermatological Sciences University of Milan, Milan, Italy IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena, Milan, Italy
2 Department of Dermatological Sciences II Dermatologic Clinic University of Florence, Florence, Italy

Obiettivo. Le dermatiti lichenoidi (lichenoid dermatitis, LD) rappresentano un gruppo di disturbi che ricordano clinicamente e istologicamente il lichen planus (LP) idiopatico, ma solitamente sono varie le cause inducenti la reazione lichenoide del tessuto, quali quelle farmacologiche, chimiche e virali.
Metodi. Sulla base della nostra casistica e attraverso la revisione della letteratura scientifica, per cercare di definire con una singola nomenclatura questi sottotipi eterogenei, proponiamo una classificazione che prenda in considerazione principalmente gli aspetti eziologici e clinici.
Risultati. Questi ultimi comprendono, oltre alle ben note varianti quali le eruzioni lichenoidi da farmaci, la dermatite lichenoide da contatto e la malattia lichenoide da rigetto del trapianto verso l’ospite, l’entità distinta quale la cheratosi lichenoide cronica, la sovrapposizione tra il LP e il lupus eritematoso, la recentemente descritta LD nel pemfigo paraneoplastico, la cosiddetta cheratosi lichenoide benigna solitaria e le LD probabilmente indotte da virus. Gli aspetti clinici in comune sono caratterizzati da papule “lichenoidi” localizzate o generalizzate, che sono solitamente più grandi e più psoriasiformi rispetto alle lesioni del LP, dalla mancanza delle strie di Wickham e dal fatto che vi è una maggiore tendenza all’iperpigmentazione residua. Possono coesistere manifestazioni eczematose o simil-eczematose e non è rara l’alopecia. Le sedi più frequentemente coinvolte sono rappresentate dalle estremità, mentre le sedi predilette da LP, come le mucose orali o genitali e le unghie, vengono risparmiate. Inoltre, alcuni aspetti istopatologici, comprendenti la paracheratosi focale, l’interruzione focale dello strato granulare, la presenza di corpi cistici negli strati più superficiali del’epidermide, la presenza di eosinofili e di plasmacellule, sono più caratteristici del LP.
Conclusioni. In conclusione, suggeriamo che l’espressione “dermatiti lichenoidi” serva a definire disturbi derivanti da un gruppo distinto (di cause) e che non venga utilizzata semplicemente per definire i disturbi lichenoidi “non identificati” diversi dal LP.

lingua: Inglese


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