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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 August;141(4):297-302

lingua: Inglese

Aspetti dermoscopici suggestivi di metastasi linfonodale nel melanoma cutaneo

Curci M., Pellacani G., Magnoni C., Fantini F., Cimitan A., Seidenari S.

Department of Dermatology University of Modena and Reggio Emila, Modena, Italy


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Obiettivo. I criteri dermoscopici sono risultati associati a specifici substrati istologici, dimostrando che la microscopia di superficie può essere utile anche a fini prognostici, ed in particolare per la valutazione preoperatoria dello spessore del melanoma. Sono stati valutati in modo retrospettivo le immagini dermoscopiche di una serie di melanomi cutanei, al fine di verificare la possibile associazione tra particolari aspetti dermoscopici e il grado di aggressività del tumore, in termini di probabilità di dare metastasi linfonodali.
Metodi. I caratteri dermoscopici e gli algoritmi diagnostici semiquantitativi, quali l’ABCD dermoscopico e la new7-point checklist, sono stati descritti sulle immagini di 101 melanomi, acquisite mediante dermoscopia digitale, sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella.
Risultati. I melanomi con linfonodo sentinella negativo mostravano più frequentemente reticolo irregolarmente distribuito, aree ipopigmentate, corrispondenti anche ad aree di regressione, e vasi sanguigni, mentre la presenza di aree prive di struttura e di aree grigio-blu, oltre ad un basso punteggio ABCD, risultavano associate a linfonodo sentinella positivo.
Conclusioni. Nonostante la dermoscopia di per sé non sia sufficiente a permettere una previsione di positività del linfonodo sentinella con una adeguata accuratezza diagnostica, alcuni aspetti dermoscopici sono risultati associati ad un maggiore rischio di metastatizzazione locoregionale.

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