Ricerca avanzata

Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 Giugno;141(3) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 Giugno;141(3):257-65

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 Giugno;141(3):257-65

 REVIEW

Fototerapia UVA1

Capezzera R., Zane C., Calzavara-Pinton P. G. and GIFDE*

Department of Dermatology II University of Brescia, Brescia, Italy

Le radiazioni ionizzanti con lunghezza d’onda compresa tra 340 e 400 nm (UVA1) hanno effetti fotofisici, fotobiologici e fototerapeutici peculiari. Gli UVA1 penetrano profondamente nella cute e modulano l’attività biologica e immunologia sia delle cellule dermiche ed epidermiche circolanti che di quelle residenti. Diversamente dagli UVB (260-320 nm) e dagli UVA2 (320-340 nm), gli effetti fotobiologici degli UVA1 sono mediati esclusivamente da processi fotochimici ossidativi che portano alla formazione di ossigeno singoletto e di altre specie di ossigeno reattivo (ROS, da reactive oxygen species). Il bersaglio principale delle ROS è rappresentato dalle membrane cellulari e dagli organuli citoplasmatici, in particolar modo dai mitocondri, che sono ricchi di molecole strutturali con diversi doppi legami, quali i lipidi e gli aminoacidi. La fototerapia UVA1 si è dimostrata essere un’opzione terapeutica efficace e ben tollerata per il trattamento della dermatite atopica, dello sclerodermia localizzato, della mastocitosi, del lupus eritematoso sistemico, della micosi fungoide, della malatia cronica da rigetto del trapianto verso l’ospite. Essa inoltre si è dimostrata efficace per un numero crescente di altre patologie cutanee, caratterizzate da infiltrati dermo-epidermici di linfociti normali o neoplastici, mastociti e/o esosinofili, così come per le alterazioni metaboliche del collagene. Al momento non c’è un accordo generale su quale sia il protocollo ottimale di trattamento. Gli UVA1 vengono somministrati a dosi fisse, senza aggiustamento progressivo del dosaggio. Tuttavia, i protocolli differiscono per quanto riguarda il dosaggio, il numero di esposizioni settimanali e il numero totale di esposizioni. La terapia UVA1 è sempre ben tollerata e sono rari gli episodi di reazione eritematosa. Gli effetti collaterali a lungo termine non sono noti, ma il rischio di carcinogenicità cutanea sembra trascurabile, dal momento che gli UVA1 non danneggiano direttamente il DNA.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina