Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 April;141(2) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 April;141(2):139-54

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,311


eTOC

 

REVIEW  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 April;141(2):139-54

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Management of cutaneous B-cell lymphomas

Cerroni L.

Department of Dermatology Medical University of Graz, Graz, Austria


PDF  


I linfomi primitivi cutanei a fenotipo B rappresentano un gruppo eterogeneo di neoplasie linfocitarie con differente presentazione clinico-patologica e con prognosi variabile. La definizione di linfoma primitivo cutaneo implica l’assenza di manifestazioni extracutanee documentata da esami di staging completi effettuati alla presentazione. La classificazione dei linfomi cutanei pubblicata recentemente dalla “World Health Organization” (WHO) assieme alla “European Organization for Research and Treatment of Cancer” (EORTC) – Cutaneous Lymphoma Project Group divide i linfomi cutanei a fenotipo B in quattro gruppi principali: i primi due gruppi sono composti dai linfomi B follicolari e dai linfomi B marginali e sono caratterizzati da un andamento indolente (sopravvivenza ai 5 anni >90%), mentre i linfomi B a grandi cellule-tipo della gamba ed i linfomi B a grandi cellule-altri sono caratterizzati da una prognosi intermedia (sopravvivenza ai 5 anni del 50-60%). Il trattamento dei pazienti dipende dalla classificazione e dalla presentazione clinica (lesioni solitarie o multiple, eta’, condizioni generali, ecc.). Le principali strategie terapeutiche includono la radioterapia locale, l’escissione chirurgica, l’anticorpo monoclonale anti-CD20 (rituximab), l’interferone-alfa e la chemoterapia sistemica (generalmente CHOP). Occorre tuttavia sottolineare che i pazienti con linfoma primitivo cutaneo B indolente richiedono solo raramente una chemoterapia. I casi associati ad infezione da Borrelia burgdorferi possono essere trattati con terapia antibiotica. Alcuni pazienti si possono giovare per periodi di tempo variabili di una cosiddetta strategia di “attesa vigile” con controlli regolari ma senza terapia specifica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail