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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 Aprile;141(2):123-30

 ARTICOLI ORIGINALI

Reazioni avverse cutanee da farmaci cardiovascolari: esperienza della Clinica Dermatologica di Cagliari

Atzori L., Pinna A. L., Ferreli C., Aste N.

Department of Dermatology University of Cagliari, Cagliari, Italy

Obiettivo. Le reazioni avverse da farmaci rappresentano un eterogeneo gruppo di patologie, spesso causa di ricovero o di prolungamento della degenza in pazienti ospedalizzati. Il rischio di sviluppare una reazione avversa aumenta nei pazienti anziani, con un’alta prevalenza di patologie cardiovascolari, che assumono contemporaneamente numerosi farmaci. Lo scopo di questo studio prospettico era indagare la frequenza, le manifestazioni cliniche e il decorso delle reazioni avverse cutanee associate alla somministrazione di farmaci cardiovascolari.
Metodi. Dall’ottobre 1999 al novembre 2004 sono state registrate su supporto magnetico tutte le reazioni avverse cutanee da farmaci osservate presso la Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi di Cagliari, sia nei pazienti ricoverati sia in quelli ambulatoriali. I casi associati all’assunzione di farmaci cardiovascolari sono stati ulteriormente studiati ai fini del giudizio di causalità, formulato in accordo con i criteri internazionali e l’algoritmo suggerito dal Centro di Monitoraggio del Farmaco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Risultati. Di 409 reazioni avverse cutanee osservate, l’8,5% erano associate all’assunzione di farmaci cardiovascolari, con gli ACE inibitori e l’idroclortiazide tra i farmaci maggiormente riportati. Le principali forme cliniche sono risultate le reazioni esantematiche e l’orticaria-angioedema, seguite dalla fotosensibilità, dalle eruzioni pitiriasi rosea-like e dalla dermatite lichenoide, ma non è stata trascurabile la frequenza anche di reazioni severe quali la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica e la sindrome da ipersensibilità o drug rash with eosinophilia and systemic signs (DRESS). L’estensione e la gravità dei sintomi hanno comportato l’ospedalizzazione nell’80% dei casi. Le principali misure terapeutiche adottate sono risultate la sospensione/sostituzione del farmaco responsabile e la somministrazione di anti-istaminici in tutti i casi, terapia di supporto e corticosteroidi per via sistemica solo nelle eruzioni severe e nell’angioedema, le immunoglobuline ad alto dosaggio per via endovenosa in 1 caso (necrolisi epidermica tossica).
Conclusioni. Le reazioni avverse cutanee da farmaci cardiovascolari sono frequenti, spesso severe e non dovrebbero essere sottovalutate nella valutazione del rapporto rischi-benefici di un trattamento a lungo termine, specialmente nel paziente anziano che assume contemporaneamente numerosi farmaci.

lingua: Inglese


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