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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 April;141(2):107-15

lingua: Inglese

Valutazione prospettica del Protocollo Emiliano-Romagnolo di follow-up dei pazienti affetti da melanoma dopo 4 anni di applicazione

Pellacani G. 1, Giannelli P. 2, Longo C. 1, Bassoli S. 1, Seidenari S. 1

1 Department of Dermatology University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy
2 Army Medical Corps Military Academy of Modena, Modena, Italy


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Obiettivo. Attualmente non esistono linee guida comunemente accettate di follow-up dei pazienti con melanoma, nonostante numerosi protocolli siano stati proposti negli anni. Nel 2000 il Gruppo Emiliano Romagnolo sul melanoma ha concordato su linee guida di follow-up basate sullo spessore istologico e stadio della malattia. Lo scopo dello studio era la valutazione prospettica dei risultati dell’applicazione del protocollo, verificandone l’efficacia nell’identificare metastasi e l’effetto del relativo approccio terapeutico.
Metodi. Nel corso dei 4 anni di studio (2001-2004), sono stati seguiti secondo le indicazioni del protocollo 176 pazienti affetti da melanoma.
Risultati. Trentanove pazienti sono incorsi in una recidiva della patologia, presentando, come prima localizzazione, metastasi in transit in 15 casi, ai linfonodi in 11 e a distanza in 13. Al termine dello studio 11 pazienti erano deceduti in conseguenza di complicazioni della patologia. La progressione è risultata correlata allo spessore del melanoma, allo stadio e all’ulcerazione, con una frequenza significativamente maggiore di metastasi viscerali nelle lesioni ulcerate. Raramente si sono osservate metastasi da lesioni insorte agli arti superiori, al torace e all’addome. La maggior parte delle recidive sono state identificate dal medico, mediante esami strumentali o esame clinico. Un elevato numero di metastasi è stato asportato chirurgicamente, con risposta completa nella maggior parte delle localizzazioni locoregionali, mentre per le metastasi a distanza, nonostante venissero frequentemente diagnosticate ancora asintomatiche, si è avuta una scarsa efficacia terapeutica.
Conclusioni. Lo studio rappresenta un’analisi critica intermedia dell’applicazione del Protocollo Emiliano-Romagnolo di follow-up a 4 anni dall’introduzione.

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