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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2005 December;140(6):645-9

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Aumento dell’incidenza del melanoma nelle localizzazioni al tronco e agli arti ma non nella regione testa-collo. Risultati di uno studio basato sul Registro Tumori Toscano (province di Firenze e Prato, 1985-1999).

Crocetti E. 1, Carli P. 2

1 Tuscany Cancer Institute Clinical and Descriptive Epidemiology, CSPO, Florence, Italy 2 Department of Dermatology University of Florence, Florence, Italy


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Obiettivo. L’analisi delle variazioni di incidenza in funzione della sede anatomica rappresenta una fonte di dati di sicura utilità per valutare gli effetti della modalità di fotoesposizione (intermittente o cronica) nell’eziologia del melanoma.
Metodi. È stata analizzata la variazione temporale di incidenza del melanoma cutaneo invasivo nel periodo 1985-1999 nella popolazione residente nell’area di attività del Registro Tumori Toscano (RTT) (1180000 residenti), corrispondente alle province di Firenze e Prato. Sono stati analizzati i tassi annuali sesso e sede-specifici aggiustati per età e per ognuno di essi è stata stimata la variazione percentuale annua (estimated annual percent change, EAPC).
Risultati. L’incidenza del melanoma (1836 casi registrati) è aumentata in entrambi i sessi per quanto riguarda le lesioni localizzate al tronco (EAPC: +6,3% sesso maschile, +10,3% sesso femminile), agli arti inferiori (+5,4% sesso maschile, +5,1% sesso femminile) e agli arti superiori (+4,6% sesso maschile, +1,6% sesso femminile), nei soggetti di età sia giovanile che avanzata. Viceversa, nessuna variazione significativa è stata osservata per le lesioni localizzate alla regione testa/collo (EAPC -3,1% sesso maschile, -1,7% sesso femminile, P=n.s.), nei soggetti di età sia giovanile che avanzata.
Conclusioni. L’incremento dell’incidenza del melanoma cutaneo nella popolazione esaminata appare limitato alle regioni corporee principalmente esposte a un’esposizione solare di tipo intermittente, come il tronco e gli arti, mentre l’incidenza appare stabile in quelle esposte in maniera cronica, come la regione testa-collo. I nostri dati supportano l’ipotesi che il cambiamento delle abitudini relative all’esposizione solare, con una maggiore esposizione intermittente rispetto ai decenni precedenti, rappresenti il principale fattore eziologico alla base dell’epidemia di melanoma in corso nella nostra come nelle altre popolazioni occidentali.

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