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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2005 August;140(4):381-7

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Terapia fotodinamica con Metil-aminolevulinato (METVIX®) nel trattamento delle cheratosi attiniche

Rossi R., Mavilia L., Ghersetich I., Lotti T.

Unit of Dermatological Physiotherapy Department of Dermatological Sciences University of Florence, Florence, Italy


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Obiettivo. La cheratosi attinica (CA) o cheratosi solare rappresenta la più comune neoplasia cutanea circoscritta. Alcuni Autori hanno recentemente proposto di definire la CA una “neoplasia intraepiteliale cheratinocitaria” con 3 gradi di evoluzione verso il carcinoma squamocellulare. Secondo altri, la CA è una vera e propria neoplasia fin dall’inizio. È stato calcolato, infatti, che il 60% dei soggetti a basso fototipo (I-III) oltre i 40 anni di età presenta almeno una cheratosi solare. Questa patologia rappresenta, inoltre, la principale condizione per lo sviluppo dei carcinomi a cellule squamose e richiede, perciò, una rapida diagnosi e un efficace trattamento. La prevalenza della CA aumenta con l’età e con l’esposizione a fattori di rischio (elioesposizione) e varia in presenza di fattori predisponenti (immunosoppressione). In questi casi le lesioni sono spesso diffuse e recidivanti e necessitano di trattamenti multipli. Le CA devono sempre essere trattate. Oggi sono disponibili terapie sia mediche (crema al 5-FU, peeling medio-profondi, imiquimod crema, retinoidi orali, interferone a2b) sia chirurgiche (elettrochirurgia, escissione chirurgica, laser-chirurgia, criochirurgia, dermoabrasione). La terapia fotodinamica rappresenta una recente efficace acquisizione per il trattamento delle CA, ben tollerata e con eccellenti risultati cosmetici. Può, inoltre, risultare particolarmente utile per la scarsa invasività e la possibile ripetibilità che la contraddistinguono. In questo lavoro è stata valutata l’efficacia di tale terapia con particolare riguardo all’utilizzo del metil-estere dell’ALA, profarmaco fotosensibilizzante di recentissima introduzione nel nostro Paese.
Metodi. Sono stati trattati 100 pazienti (70 di sesso maschile, 30 di sesso femminile) di razza caucasica e fototipo 1 e 2 o 3 secondo la scala di Fitzpatrick, per un totale di 170 CA, localizzate al volto e al cuoio capelluto.
Risultati. Dopo 15 giorni dal primo trattamento è stata evidenziata una risposta completa (completa regressione clinica della lesione) in 114 lesioni del volto (82,4%) e in 44 lesioni del cuoio capelluto (78%). In base al grado di evoluzione delle cheratosi, l’84% delle lesioni più superficiali e meno squamose (grado I ) ha presentato risposta completa contro l’80% di quelle di grado medio (grado II). La risposta complessiva al primo trattamento è risultata pari al 77%. Sono state ottenute risposte di guarigione completa nel 90% dei casi, risultato sovrapponibile o superiore se comparato ai trattamenti convenzionali.
Conclusioni. In questo studio, la terapia fotodinamica con metil-aminolevulinato si è dimostrata una terapia efficace e ben tollerata per il trattamento delle CA; i risultati ottenuti, pertanto, sembrano rimarcare il potenziale ruolo della terapia fotodinamica come trattamento di prima scelta per questa patologia molto comune e in costante aumento. Lo scenario è, inoltre, destinato ad arricchirsi rapidamente in quanto studi pilota sono in corso per il trattamento fototerapeutico di patologie anche molto diverse tra loro, come il linfoma primitivo cutaneo a cellule T e a cellule B, alcune forme di acne e di eczema, l’ipertricosi, il lichen sclerosus et atrophicans e le infezioni da papillomavirus.

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