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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2005 Agosto;140(4):373-9

lingua: Inglese

Procedura metodologica per la valutazione dei fattori di rischio per melanoma cutaneo maligno in un campione rappresentativo della popolazione toscana

Rubegni P. 1, Sbano P. 1, Cevenini G. 2, Risulo M. 1, Stanghellini E. 1, Barbini P. 2, Massai M. R. 2, Andreassi L. 1, Fimiani M. 1

1 Unit of Dermatology, Department of Clinical Medicine and Immunological Science University of Siena, Siena, Italy
2 Department of Surgery and Bioengineering University of Siena, Siena, Italy


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Obiettivo. Numerosi fattori di rischio costituzionali e ambientali sono stati messi in relazione con l’insorgenza del melanoma cutaneo. I risultati degli studi epidemiologici effettuati sino ad oggi sono, tuttavia, spesso non confrontabili tra loro a causa della carenza di parametri oggettivi (numerici) quantificabili e della diversità razziale esistente tra le varie popolazioni esaminate. Lo scopo di questo lavoro è stato valutare la significatività dei fattori di rischio comunemente associati al melanoma, in un campione rappresentativo della popolazione della Toscana, associando ai già utilizzati strumenti di raccolta dati (questionario e visita dermatologica), la misurazione oggettiva del colore della pelle.
Metodi. Centoquaranta soggetti di origine italiana, nati e residenti in Toscana, sottoposti ad asportazione chirurgica di melanoma cutaneo (non familiare e non acrale-lentiginoso) e 280 soggetti controllo, simili ai primi per età, sesso e origine hanno compilato un questionario e sono stati sottoposti a visita dermatologica e valutazione strumentale del colore della pelle.
Risultati. L’analisi statistica univariata e multivariata ha dimostrato differenze statisticamente significative tra il gruppo dei pazienti e quello dei controlli per le 3 classi “numero di nevi e presenza di nevi atipici” e per il fototipo secondo Fitzpatrick. Inoltre differenze significative sono state apprezzate per il colore degli occhi e il colore costituzionale della cute. L’analisi univariata ha mostrato che la variabile maggiormente correlata al rischio di ammalarsi di melanoma è la cromaticità della cute non esposta al sole, seguita dalla reflettanza della cute non esposta e di quella esposta. In questo studio è stata riscontrata una differenza statisticamente significativa di rischio di sviluppare melanoma cutaneo tra i pazienti e i controlli per quanto riguarda il numero e la tipologia dei nevi. Variabili risultate altamente significative sono state, inoltre, il colore cutaneo costituzionale (misurato mediante colorimetria) e il colore chiaro degli occhi. Tutti gli altri fattori di rischio esaminati non hanno raggiunto un elevato grado di significatività statistica.
Conclusioni. Come già suggerito anche da altri Autori, si concorda circa la necessità di associare la misurazione oggettiva del colore cutaneo alle valutazioni delle caratteristiche fenotipiche per una corretta valutazione del rischio di melanoma.

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