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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2005 June;140(3):271-88

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Orticaria

Surrenti T. 1, Sterry W. 2, Zuberbier T. 2

1 Department of Dermatology University of L’Aquila, L’Aquila, Italy 2 Department of Dermatology University of Charité, Berlin, Germany


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L’orticaria è una patologia estremamente complessa che solo nel corso degli ultimi decenni, grazie alla più approfondita conoscenza dei meccanismi eziopatogenetici, è stato possibile classificare in differenti varianti cliniche. Pertanto, l’accurata distinzione tra forme diverse di orticaria si rende ormai necessaria al fine di individuare adeguate misure diagnostiche e terapeutiche e di interpretare correttamente i dati disponibili in letteratura. Le varianti cliniche di orticaria si distinguono in: 1) orticaria spontanea, che include l’orticaria acuta e cronica; 2) orticaria fisica; 3) forme speciali di orticaria tra cui l’orticaria da contatto; 4) patologie storicamente correlate all’orticaria, quali l’orticaria pigmentosa.
Poiché l’orticaria compromette severamente la qualità di vita del paziente, efficaci misure terapeutiche risultano indispensabili anche qualora le indagini diagnostiche non rivelino la specifica causa determinante. Per il trattamento della sintomatologia associata, gli anti-istaminici anti-H1 non sedativi rappresentano la terapia di prima scelta nella maggioranza dei sottotipi di orticaria, anche se alcuni studi caso-controllo in doppio cieco hanno evidenziato che i dosaggi necessari per il controllo dei sintomi potrebbero superare quelli indicati per altre patologie, quali, ad esempio, la rinite allergica. L’uso di terapie alternative andrebbe considerato esclusivamente in caso di pazienti non responsivi agli schemi terapeutici tradizionali.

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