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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2005 April;140(2):123-7

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La terapia fotodinamica nei linfomi primitivi cutanei

Mori M. 1, Mavilia L. 1, Campolmi P. 1, Rossi R. 1, Cappugi P. 1, Pimpinelli N. 2

1 Physical Therapy Unit University of Florence, Florence, Italy 2 Department of Dermatological Sciences University of Florence, Florence, Italy


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Obiettivo. La terapia fotodinamica è un trattamento che si basa sull’accumulo di un agente fotosensibilizzante all’interno di cellule target e sulla loro selettiva distruzione attraverso l’irradiazione con luce visibile. La terapia fotodinamica non è mai stata utilizzata per il trattamento di linfomi cutanei a cellule B. In questo lavoro riportiamo i risultati del trattamento con terapia fotodinamica di 5 pazienti.
Metodi. Sono stati trattati 5 pazienti affetti da linfoma cutaneo: 1 affetto da micosi fungoide (MF) in stadio IIB, con ricaduta limitata dopo radioterapia (total skin electron beam irradiation + RT convenzionale) e chemioterapia (gemcitabina); 1 affetto da PTL-U, con ricaduta in placca nelle adiacenze degli esiti della lesione precedentemente trattata con radioterapia convenzionale e chemioterapia; 3 affetti da linfoma primitivo cutaneo a cellule B della zona marginale, al momento della prima diagnosi, con placche localizzate non trattate in precedenza.
Risultati. Tutti i pazienti hanno tollerato bene il trattamento senza l’impiego di un anestetico locale.
Conclusioni. La nostra esperienza preliminare conferma la possibile utilità della terapia fotodinamica nel trattamento dei linfoma cutaneo a cellule T, basato su terapie adattate allo stadio di malattia come PUVA, radioterapia, chemioterapia e – più recentemente – nuovi retinoidi (come il bexarotene) e immunotossine, a titolo palliativo in casi selezionati di MF avanzata e di PTL-U trattati in precedenza con metodi convenzionali.

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