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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 Dicembre;139(6):521-6

 ARTICOLI ORIGINALI

Leishmaniosi cutanea in provincia di Cagliari dal 1989 al 2002

Aste N., Loi A. M., Pau M.

Dermatological Clinic, University of Cagliari, Cagliari, Italy

Obiettivo. La leishmaniosi cutanea in Sardegna ha un andamento ipoendemico con un’ incidenza di circa 0,16‰ abitanti e nella provincia di Cagliari è di 0,07‰. Lo scopo di questo studio è stato effettuare una ricerca clinico-epidemiologica sulla leishmaniosi cutanea in provincia di Cagliari.
Metodi. Sono stati studiati tutti i casi di leishmaniosi cutanea osservati presso la Clinica Dermatologica dell’Università di Cagliari nel periodo compreso tra il 1989 e il 2002. La diagnosi è stata basata sui dati clinici e sul ricontro delle Leishmanie sui preparati citologici e/o istologici. In tutti i pazienti è stata effettuata terapia intralesionale con sali pentavalenti di antimonio. Negli anni considerati sono stati osservati 71 casi di leishmaniosi cutanea, 41 maschi e 30 femmine, di età compresa tra 8 mesi e 80 anni. In 60 pazienti le lesioni erano uniche e in 11 casi erano multiple. La sede più colpita era il viso.
Risultati. La diagnosi clinica è sempre stata confermata dall’esame microscopico diretto del materiale prelevato dalla lesione e colorato con May-Grunwald-Giemsa che ha mostrato la presenza dei protozoi intra ed extracellulari. In 8 casi la tipizzazione delle Leishmanie ha permesso di isolare la Leishmania infantum. Tutti i pazienti sono guariti.
Conclusioni. La leishmaniosi cutanea è tuttora presente in Sardegna e la forma più frequente è quella di tipo “Bottone d’Oriente” non ulcerato. I sali pentavalenti di antimonio per via intralesionale devono essere considerati come trattamento di prima scelta.

lingua: Inglese, Italiano


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