Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 June;139(3) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 June;139(3):231-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

REVIEWS  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 June;139(3):231-8

lingua: Inglese, Italiano

La micosi fungoide: un modello clinico-patologico e biologico di progressione neoplasticaLa sierologia del Lupus eritematoso

Mori M. 1, Cappugi P. 1, Pimpinelli N. 2

1 Physical Therapy Unit University of Florence Medical School, Florence, Italy
2 Department of Dermatological Sciences University of Florence Medical School, Florence, Italy


PDF  


La micosi fungoide (MF) è il tipo più frequente e meglio conosciuto di linfoma cutaneo a cellule T (cutaneous T-cell lymphoma, CTCL) e rappresenta un modello assolutamente unico di malattia linfoproliferativa a decorso indolente caratterizzata da una lenta progressione attraverso stadi successivi: di chiazza, di placca e nodulo-tumorale. I meccanismi patogenetici responsabili di questo peculiare comportamento clinico e biologico restano in gran parte ancora da chiarire; numerosi sono comunque gli studi pubblicati negli ultimi anni e tesi a offrire una plausibile spiegazione del marcatore della MF - il cosiddetto epidermotropismo - nelle sue fasi iniziali e della sua perdita nelle fasi più avanzate, nonchè delle alterazioni immunologiche correlate. Alcune delle ipotesi derivate dagli studi sopra citati - ad esempio il progressivo sbilanciamento tra proliferazione neoplastica (Th2?) e risposta regolatoria (Th1?) e il ruolo cruciale delle cellule dendritiche nell’induzione dell’apoptosi linfocito-mediata delle cellule neoplastiche – hanno contribuito in modo decisivo sia allo sviluppo e all’impiego clinico di nuovi farmaci che alla conoscenza di possibili meccanismi d’azione di trattamenti già in uso. I risultati della pletora di studi genetici sulla MF sono comunque destinati ad avere un grosso impatto sulla conoscenza dei meccanismi patogenetici e sulle possibili strategie terapeutiche correlate.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail