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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 February;139(1):75-80

lingua: Inglese, Italiano

Polymerase chain reaction: un’utile novità nella diagnosi della sifilide. Nota tecnica e risultati preliminari

Alessi E., Ghislanzoni M., Scioccati L., Venegoni L., Merlo V., Cusaro C., Cusini M.

Institute of Dermatological Sciences University of Milan, IRCCS “Maggiore” Hospital, Milan, Italy


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Obiettivo. Per la dimostrazione del Treponema pallidum (TP), negli essudati di lesioni mucocutanee della sifilide recente, viene tuttora utilizzata la microscopia in campo scuro, ma una nuova metodologia di indagine è divenuta di recente disponibile ed è la ricerca del DNA del TP con reazione polimerasica a catena (metodica TP PCR). Questo nuovo test è già stato applicato anche allo studio di altri materiali biologici. Lo scopo di questo lavoro è riportare i risultati ottenuti con la metodica TP PCR in uso presso il nostro laboratorio in 70 campioni clinici.
Metodi. Sono stati testati tamponi di lesioni sifilitiche recenti e di lesioni ulcerative genitali non sifilitiche, campioni bioptici congelati e fissati di lesioni sifilitiche primo-secondarie e campioni di liquor. Sono riportate sia le modalità di estrazione del DNA dai diversi materiali che la metodologia utilizzata per l’esecuzione della reazione polimerasica a catena.
Risultati. Il DNA del TP è stato dimostrato in quasi tutti gli essudati e costantemente nei tessuti congelati delle lesioni sifilitiche mucocutanee primo-secondarie, come pure in alcuni campioni di liquido cefalo-rachidiano. Hanno, invece, fornito risultato negativo le biopsie di tessuto sifilitico fissato e gli essudati prelevati da lesioni ulcerative genitali non sifilitiche.
Conclusioni. Sulla base di questi dati agli Autori sembra che la ricerca in PCR del TP, nonostante sia costosa, possa risultare assai utile per confermare un sospetto sifiloma in pazienti con microscopia in campo scuro ineseguibile e con sierologia ancora negativa o di difficile interpretazione, trattandosi di una reinfezione, e altrettanto utile per la conferma della diagnosi istopatologica di sifilide recente; non possono invece esprimersi, per l’assenza di notizie cliniche, sul significato delle positività liquorali.

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