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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 Febbraio;139(1):47-65

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Dermatologia e sport

Bonamonte D.

Section of Dermatology, Department of Internal Medicine Immunology and Infectious Diseases University of Bari, Bari, Italy

Accanto agli innumerevoli effetti positivi, l’attività sportiva può causare problemi medico-chirurgici, in particolare di interesse ortopedico, neurologico, cardiologico e pneumologico. La medicina sportiva, tuttavia, presta scarsa attenzione alla patologia dermatologica, notevolmente varia e talora di seria importanza. La cute dell’atleta, infatti, viene esposta a svariati stimoli esogeni di tipo fisico-traumatico, chimico e biotico. Le affezioni cutanee legate alla pratica sportiva possono essere suddivise in 4 gruppi: 1) dermatosi da stimoli traumatici (un’ampia varietà di quadri clinici peculiari, provocati da un determinato gesto sportivo, fra cui callosità e lichenificazioni a sede e morfologia tipica, «orecchio a cavolfiore» nei lottatori, pseudocromidrosi plantare nei giocatori di basket, follicoliti cheloidee nei giocatori di football americano); 2) dermatosi da agenti chimici (alterazioni cutaneo-mucose e annessiali da cloro o rame nelle piscine, dermatiti da contatto e reazioni avverse a farmaci); 3) dermatosi da agenti biotici (infezioni virali, batteriche e micotiche; esposizione a imenotteri, lepidotteri e organismi acquatici); 4) dermatosi da fattori fisico-ambientali (affezioni indotte da freddo, caldo e raggi UV).
La diagnosi delle dermatosi provocate dallo sport verte sull’anamnesi dalle circostanze di comparsa dell’affezione e sull’esame clinico; è indispensabile interrogare i pazienti sulla disciplina sportiva praticata, sui gesti legati alla stessa, sui materiali e sull’abbigliamento sportivo e su tutto ciò che accompagna lo sport: cosmetici, filtri solari, medicamenti topici. A scopo preventivo è auspicabile una stretta collaborazione con medici dello sport, preparatori atletici e allenatori per meglio comprendere i meccanismi eziopatogenetici alla base delle molteplici affezioni legate alla pratica sportiva.

lingua: Inglese, Italiano


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