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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 Dicembre;138(6):465-8

 ARTICOLI ORIGINALI

Anomalie del capello nella malattia di Alzheimer. Studio morfologico, biochimico e determinazione dell’apolipoproteina E

Rossi A. 1, Bruno G. 2, Brusa L. 2, Schiaffini C. 2, Cantisani C. 1, Vigorita D. 3, Diana L. 4, Severini G. 4, De Martinis C. 1, Lenzi G. 1, Calvieri S. 1

1 Dipartimento di Malattie Cutanee-Veneree e Chirurgia Plastica-Ricostruttiva Università degli Studi di Roma, «La Sapienza», Roma
2 Dipartimento Scienze Neurologiche V Clinica Neurologica Università degli Studi di Roma, «La Sapienza», Roma
3 II Clinica Medica Università degli Studi di Roma, «La Sapienza», Roma
4 Laboratorio Biochimica Clinica Istituto Superiore della Sanità, Roma

Obiettivo. La frequente associazione tra disordini neurologici e malattie cutanee si può far risalire alla comune origine embriogenetica tra sistema nervoso centrale e cute e annessi cutanei. La demenza tipo Alzheimer (Dementia of Alzheimer type, DAT) è una comune malattia neurodegenerativa a eziologia sconosciuta che presenta alcune manifestazioni cutanee come depositi amiloidi, alterazioni dell’attività enzimatica e del metabolismo dei fibroblasti; nonostante ciò solo un numero limitato di studi è stato effettuato per la ricerca di tali alterazioni e non esteso agli annessi cutanei come il capello.
Lo scopo di questo lavoro è stato di evidenziare anomalie peculiari dei capelli in soggetti con malattie neurologiche che permettessero di identificare un marker biologico.
Metodi. I campioni sono stati esaminati mediante microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione e sono stati analizzati per la valutazione quali-quantitativa degli aminoacidi del fusto del capello prelevati da un gruppo di pazienti affetti da una rara forma di DAT e loro discendenti e da un gruppo di controllo eterogeneo. È stata effettuata la determinazione della apolipoproteina E sierica.
Risultati. La microscopia a luce diretta, polarizzata e la microscopia del fusto dei capelli nella maggior parte dei pazienti affetti da DAT. Il dosaggio degli aminoacidi ha evidenziato una riduzione della cistina e un incremento della valina nel 100% dei soggetti esaminati affetti da Alzheimer e nei loro discendenti sani. La determinazione della Apo E codificata dal cromosoma 19 ha evidenziato la rilevanza di fattori genetici anche nella DAT «sporadica».
Conclusioni. La presenza di alterazioni del fusto del capello deve essere considerata come un fattore associato di sconosciuto significato, ma che va sempre ricercato nello screening clinico e preclinico negli individui affetti e nei loro familiari.

lingua: Italiano


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