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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 October;138(5):409-413

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Nevi sebacei. Studio di una casistica di 73 casi in età pediatrica

Patrizi A. 1, Neri I. 1, Varotti E. 1, Fiorentini C. 2, Landi C. 2

1 Dipartimento di Medicina Clinica Specialistica e Sperimentale, Sezione di Clinica Dermatologica Università degli Studi di Bologna, Bologna
2 Unità Operativa di Dermatologia Ospedale Infermi, Rimini


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Obiettivo. Il nevo sebaceo fa parte del gruppo dei nevi epidermici. Generalmente è presente alla nascita o compare precocemente in età pediatrica, con sede preferenziale al cuoio capelluto e al volto.
Metodi. In questo studio sono riportati 73 bambini con nevo sebaceo, seguiti per un periodo minimo di 6 anni, di cui abbiamo considerato il sesso, l’età all’osservazione e all’epoca di insorgenza, la sede, l’evoluzione, l’aspetto clinico, la sintomatologia riferita, lo sviluppo di tumori secondari e il quadro istologico, quando disponibile. Tutti i pazienti sono stati valutati per la presenza di anomalie associate a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale e dell’occhio.
Risultati. I nostri 73 pazienti, 38 di sesso maschile e 35 di sesso femminile, avevano un’età media di 3 anni. In 67 pazienti il nevo era congenito. Storia familiare positiva per nevo sebaceo era presente in 6 pazienti. In 55 casi la lesione era localizzata al cuoio capelluto, in 14 al volto, in 3 al collo e in 1 caso all’orecchio. La lesione era per lo più asintomatica. La diagnosi era confermata dall’esame istologico in 12 casi, mentre in 2 casi era presente degenerazione in siringocistoadenoma papillifero. Anomalie associate di lieve entità sono state riscontrate solo in 3 casi, 2 a livello oculare e 1 a livello scheletrico. Al follow-up le lesioni si sono per lo più mantenute stabili; dei 7 casi asportati precocemente a scopo estetico per volontà dei genitori, 2 sono recidivati.
Conclusioni. Dalla nostra casistica, peraltro piuttosto ampia, il nevo sebaceo appare come una malformazione congenita o comunque a insorgenza nelle prime epoche di vita, che non mostra predilezione di sesso e si localizza per lo più al cuoio capelluto, dove permane pressoché stabile al follow-up. Due dati rilevanti sono l’elevata presenza di casi familiari (6 pazienti su 73, cioè l’8,2%) e la bassissima incidenza di patologie e/o malformazioni associate (3 casi su 73). In letteratura il NS è considerato un’anomalia sporadica e non familiare, viceversa noi siamo autorizzati a supporre che vi sia in talune famiglie un fattore genetico comune che predispone allo sviluppo del NS.

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