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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 December;137(6):415-20

lingua: Italiano

Angiosarcoma cutaneo mammario postradioterapia. Segnalazione di un caso e revisione della letteratura

Tomasini C., Grassi M., Pippione M.

Clinica Dermatologica II, Università degli Studi di Torino, Torino


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L’angiosarcoma cutaneo è un tumore maligno a differenziazione endoteliale che si osserva in 3 forme cliniche caratteristiche: a livello dell’estremità cefalica nell’anziano, agli arti superiori o inferiori associato a linfedema cronico e in corrispondenza di aree cutanee sottoposte a radioterapia. Gli Autori presentano un caso di angiosarcoma cutaneo insorti a livello della regione mammaria in una donna di 70 anni affetta da carcinoma invasivo e trattata con chirurgia conservativa associata a linfadenectomia ascellare e radioterapia. Il quadro clinico cutaneo era caratterizzato da lesioni maculo-papulose tendenti a confluire in placche a livello della mammella destra, comparse a distanza di 3 anni dal trattamento radioterapico. Non vi era linfedema della regione toraco-mammaria ipsilaterale. L’esame istologico di una papula era diagnostico per angiosarcoma. La paziente è stata sottoposta a cicli di chemioterapia con parziale regressione delle lesione e senza evidenza di metastasi a distanza di 2 anni dalla diagnosi.
L’angiosarcoma mammario cutaneo associato a radioterapia è estremamente raro. Dalla revisione della letteratura, compreso questo caso, ne risultano 23 casi. L’analisi di questa casistica permette di concludere che questa varietà di angiosarcoma colpisce maggiormente donne oltre 60 anni che sono state sottoposte a chirurgia conservativa associata a linfoadenectomia. Dal punto di vista patogenetico, il fattore principale è rappresentato dalla terapia radiante benché altri fattori quali il linfedema cronico non possano essere esclusi considerata la più breve latenza tra trattamento e comparsa dell’angiosarcoma mammario rispetto ad angiosarcomi insorti in altre sedi. Gli aspetti clinici, istologici e biologici di questa varietà sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli dell’angiosarcoma in altri setting clinici. La diagnosi differenziale include le metastasi cutanee di carcinoma mammario, il sarcoma di Kaposi e le proliferazioni vascolari atipiche indotte da radioterapia.

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