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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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NOTE DI TERAPIA  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 October;137(5):363-8

lingua: Italiano

Eritromicina 2% + isotretinoina 0,05% gel vs eritromicina 3% + zinco lozione. Valutazione comparativa split-face per efficacia e tollerabilità in pazienti acneici

Bettoli V., Tosti G., Virgili A.

Sezione di Dermatologia Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Azienda Ospedaliera Arcispedale S. Anna Università degli Studi di Ferrara, Ferrara


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Introduzione. L’eritromicina è un antibiotico largamente utilizzato nella terapia dell’acne sia per la proprietà di ridurre il numero dei P. acnes che per l’attività antiinfiammatoria intrinseca. L’uso su larga scala di questo antibiotico ha tuttavia portato allo sviluppo di ceppi di P. acnes resistenti. Si è osservato che l’associazione di eritromicina con altri principi attivi può aumentarne l’efficacia clinica e ridurre la possibilità di sviluppo di ceppi resistenti.
Metodi. A questo proposito gli Autori hanno trattato 20 pazienti acneici con due farmaci contenenti il primo eritromicina 3% + isotretinoina 0,05% in gel ed il secondo eritromicina 3% + zinco in lozione. I due farmaci sono stati studiati con la metodica split-face valutandone sia l’efficacia clinica, con il metodo della conta delle lesioni cutanee, che la tollerabilità.
Risultati. L’elaborazione statistica non ha consentito di rilevare una differenza statisticamente significativa tra i farmaci A e B per quanto riguarda la diminuzione delle lesioni I, NI e T. Non si è osservata una differenza statisticamente significativa tra i farmaci A e B per quanto riguarda frequenza ed entità degli effetti collaterali.
Conclusioni. Sulla base dei risultati ottenuti è possibile affermare che entrambi i prodotti antiacne si sono rivelati utili in termini di efficacia clinica, senza mostrare differenze significative. Sotto il profilo della tollerabilità entrambi si sono dimostrati clinicamente sicuri oltre che cosmeticamente ben accettati.

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