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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 Aprile;137(2):117-22

lingua: Italiano

I conservanti dei prodotti topici come causa di dermatite allergica da contatto. Studio su 2924 soggetti sottoposti a test epicutanei

Giusti F., Neri F., Miglietta R., Seidenari S.

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Clinica Dermatologica


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Obiettivo. I biocidi costituiscono, dopo i profumi, un’importante causa di allergia da contatto ai cosmetici. Scopo dello studio è stato quello di valutare la prevalenza e le caratteristiche della sensibilizzazione a 5 conservanti: formaldeide, metil(cloro)isotiazolinone (Kathon CG), parabeni, imidazolidinilurea (Germall 115) e metildibromoglutaronitrile/fenossietanolo (Euxyl 400).
Metodi. Dal gennaio 1999 al dicembre 2000 sono stati sottoposti a patch test con 46 apteni, comprendenti quelli della serie SIDAPA, 2924 soggetti con sospetta dermatite allergica da contatto. I pazienti risultati positivi ai biocidi in esame sono stati indagati circa le caratteristiche della dermatite, la storia personale di atopia, i risultati dei test e la loro rilevanza clinica.
Risultati. 291 soggetti (9,9%) (età media±SD = 39±20,6 anni), di cui 108 uomini e 183 donne, hanno presentato risposte positive ai conservanti. Il tronco, seguito da mani e viso, costituiva la sede più frequentemente colpita. Le più alte percentuali di risposta sono state osservate per metildibromoglutaronitrile/ fenossietanolo (4%) e, in ordine decrescente, per metil(cloro)isotiazolinone (3,2%), formaldeide (2%), parabeni (1,1%) e imidazolidinilurea (0,8%).
Conclusioni. I nostri dati concordano con i valori di prevalenza precedentemente riportati in letteratura, in particolare confermano la frequenza elevata di sensibilizzazione al metildibromoglutaronitrile/ fenossietanolo e il trend in discesa di quella al metil(cloro)isotiazolinone. In circa il 50% della nostra popolazione risultata positiva ai biocidi le risposte sono state giudicate di rilevanza corrente o passata.

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