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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 Aprile;137(2):99-103

lingua: Italiano

Linfedema e disturbi dell’immunocompetenza loco-regionale. Patologie correlate

Grimaldi Filioli F., Farro P., Di Girolamo F., Vozza G., Ruocco E.

Seconda Università degli Studi - Napoli Clinica Dermatologica


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Con il termine di linfedema s’indica un edema da accumulo di linfa negli spazi interstiziali conseguente a malformazione (linfedema primario) o a disturbi di varia natura del circolo linfatico (linfedema secondario).
Tale patologia predilige i distretti corporei con circolazione linfatica terminale ed è generalmente secondaria a processi infettivi, infiammatori, traumi e radiazioni ionizzanti. Le rare forme di linfedema primario sono dovute a malformazioni del sistema linfatico. Vi sono poi alcune condizioni in cui il linfedema è soltanto microscopico, come avviene nel caso dell’AIDS. A prescindere dall’eziologia e dalla tipologia, in condizioni di ostacolata circolazione linfatica si verificano fenomeni di permeabilizzazione delle derivazioni linfovenose e di alterato traffico delle cellule immunocompetenti tali da indurre tolleranza immunologica e riduzione del braccio afferente ed efferente della risposta immunitaria. In tale situazione il distretto corporeo colpito da linfedema diviene una zona particolarmente vulnerabile ed è esposto ad un maggior rischio d’insorgenza di neoplasie, infezioni e, più di rado, di patologie disimmuni. Nell’ambito delle neoplasie il sarcoma di Kaposi, principalmente nella sua variante “classica”, è quella più frequentemente associata al linfedema e allo stesso tempo rappresenta il modello ideale per studiare i meccanismi fisiopatologici che portano all’insorgenza dei tumori nel distretto corporeo linfedematoso. I processi infettivi su arto linfedematoso assumono spesso carattere di persistenza e di recidiva, con peggioramento del linfedema stesso. Infine l’insorgenza distrettuale di patologie disimmuni suggerisce l’esistenza di alterazioni immunologiche più complesse di un semplice deficit locale del sistema immunitario. Il linfedema quindi, per la sua non trascurabile frequenza nella popolazione e per la particolare pericolosità in termini di complicanze, merita una maggiore attenzione diagnostica e terapeutica.

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