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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 Febbraio;137(1):57-60

 NOTE DI TERAPIA

Efficacia terapeutica dell’a-tocoferolo nel trattamento della sindrome delle unghie gialle (Un’ulteriore osservazione)

Bianchi L., Marulli G. C., Campione E., Chimenti S.

Ospedale «S. Eugenio» - Roma Clinica Dermatologica

La sindrome delle unghie gialle è un’affezione non frequente, ne sono stati descritti circa 190 casi, caratterizzata dalla coesistenza di onicodistrofia, colorazione giallastra delle lamine ungueali, linfedemi acrali primitivi ed affezioni dell’apparato respiratorio. È possibile anche l’osservazione di forme incomplete, cutanee monosintomatiche, con esclusivo interessamento ungueale. L’eziologia non è nota: si ipotizza un’anomalia genetica trasmessa come carattere autosomico dominante che potrebbe condizionare l’insorgenza di alterazioni in tre apparati differenti quali quello cutaneo, linfatico e respiratorio. Riportiamo il caso di un uomo di 47 anni che presentava da circa un anno unghie ispessite opache e gialle con incremento della curvatura longitudinale e trasversale, perdita delle cuticole e rallentamento della crescita. Tali alterazioni erano apprezzabili a carico di tutti gli annessi ungueali delle dita delle mani e dei piedi. Gli esami colturali per batteri e funghi erano risultati ripetutamente negativi. Le indagini strumentali erano nella norma. Il paziente è stato trattato con a-tocoferolo acetato per via sistemica (900 UI/die). Attualmente il paziente è al VI mese di terapia con evidenti miglioramenti clinici delle unghie affette. Nonostante non possa essere esclusa una remissione spontanea, la relazione temporale tra inizio del trattamento e miglioramento clinico pare molto significativa. Questa osservazione sembra confermare l’efficacia terapeutica di sostanze antiossidanti, quali l’a-tocoferolo, sull’anomala cheratinizzazione, sull’arresto della crescita della lamina e sul blocco della produzione di pigmenti, considerati meccanismi patogenetici significativi della sindrome.

lingua: Italiano


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