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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 Febbraio;137(1):3-7

lingua: Italiano

Studio comparativo al microscopio elettronico a scansione della cute psoriasica e della dermatite cronica palmoplantare

Mazzarello V., Ena P. *

Università degli Studi - Sassari Dipartimento di Scienze Biomediche e
*Istituto di Clinica Dermatologica


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Obiettivo. La diagnosi differenziale tra psoriasi e dermatite cronica palmoplantare risulta spesso difficile sia sul piano clinico che istopatologico. Al fine di distinguere queste due dermatosi acroposte abbiamo valutato alcune modificazioni osservabili in microscopia elettronica a scansione (SEM) a livello dell’interfacie dermoepidermica.
Metodi. I campioni di cute prelevati con biopsy punch da 10 pazienti (6 F, 4 M), sottoposti per metà ad esame istologico di routine, sono stati trattati per l’esame al SEM con la tecnica dello “split skin preparation” secondo Yamada. Questa metodica consente una rapida e selettiva separazione dell’epidermide dal derma con NaOH ed ultrasuoni.
Risultati. Nella psoriasi l’espansione della superficie dermoepidermica, dovuta alla iperproliferazione, all’anomala differenziazione (acantosi e papillomatosi) determina una diminuzione della distanza sia tra le papille dermiche, che tra le creste, ne consegue un’alterazione tridimensionale disordinata e peculiare dell’interfacie. Nella dermatite cronica l’acantosi e la flogosi linfocitaria deforma in maniera meno rilevante l’interfacie dermoepidermica in quanto la distanza tra le creste interpapillari è minore e la disposizione delle papille è più regolare e ordinata; ne deriva un disegno dell’interfacie a profilo anfrattuoso ma decisamente più regolare rispetto alla psoriasi. Nella dermatite cronica si rilevano papille dermiche con addensamenti apicali a «nido» e cellule basali degenerate. Questa diversità ultrastrutturale riflette le interazioni patogenetiche diverse e proprie delle due malattie a livello della giunzione dermoepidermica e del derma.
Conclusioni. La metodica dello split skin pertanto può costituire un importante mezzo nella diagnosi differenziale tra psoriasi e dermatite cronica nelle sedi palmo-plantari.

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