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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 Ottobre;136(5):395-400

 CASI CLINICI

Infezione da Mycobacterium ulcerans (Ulcera di Buruli)

Tomasini C., Grassi M., Pippione M.

Università degli Studi - Torino Clinica Dermatologica II

Paziente di 11 anni in buone condizioni generali, proveniente dalla Nigeria, si è presentato alla nostra osservazione per la valutazione di una vasta ulcerazione asintomatica, a margini sottominati e fondo necrotico di colorito grigio-giallastro, in parte granuleggiante, localizzata a livello della superficie antero-laterale del braccio e avambraccio sinistro. La lesione era insorta circa 6 mesi prima nel paese d’origine, preceduta per alcune settimane da un nodulo eritematoso. Numerose terapie locali e sistemiche non avevano sortito apprezzabili risultati e l’ulcera si era gradualmente estesa lateralmente ed in profondità. Coesistevano piccole ulcere satelliti. Le indagini di laboratorio e strumentali non evidenziavano segni di coinvolgimento sistemico. Un tampone in corrispondenza di un margine sottominato dell’ulcera dimostrava la presenza di numerosi micobatteri all’immunofluorescenza. Un prelievo bioptico della cute apparentemente indenne ai margini dell’ulcera evidenziava il quadro di una panniculite necrotica prevalentemente lobulare con ampi depositi di sali di calcio. Nel contesto delle aree di necrosi del tessuto adiposo è stato possibile identificare piccoli ammassi di bacilli acido-alcool resistenti. Scarso o assente l’infiltrato infiammatorio. L’epidermide ed il derma sovrastanti erano indenni. Durante il ricovero, nonostante fosse stata intrapresa terapia generale con rifampicina, il paziente sviluppava una lesione nodulare infiammatora a livello del dorso della mano sinistra.
La diagnosi di infezione da M. ulcerans dovrebbe essere presa in considerazione in ogni soggetto affetto da ulcere croniche non vasculopatiche proveniente da regioni tropicali o subtropicali. Dal punto di vista istologico, l’infezione da M. ulcerans inizialmente produce una panniculite necrotizzante con scarsa o assente risposta infiammatoria, nonostante la presenza di rilevanti quantità di microorganismi intralesionali. In fase cronica e/o recidivante, parallelamente all’induzione di una risposta cellulo-mediata nell’ospite, si può osservare un infiltrato infiammatorio granulomatoso associato ad una bassa componente bacillare. La calcificazione è un fenomeno secondario, osservabile perlopiù in lesioni inveterate, che può rendere estremamente difficoltosa l’identificazione dei microorganismi.

lingua: Italiano


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