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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 Giugno;136(3):217-21

 CASI CLINICI

Necrosi digitale, fenomeno di Raynaud, ipereosinofilia (Descrizione di un caso)

Richetta A., Giustini S., Faiola R., Divona L., Carlesimo M., Calvieri S.

Università degli Studi «La Sapienza» - Roma Istituto di Clinica Dermatologica

La necrosi digitale può presentarsi sia come manifestazione clinica in corso di discoagulopatie, malattie autoimmunitarie, malattie infettive, patologie tumorali, sindrome da ipereosinofilia ematica, sia come complicanza in seguito ad immuno-chemioterapia. Nel 30% dei casi il fenomeno di Raynaud è associato a tali patologie o può essere causa d’insorgenza di necrosi digitale. Descriviamo il caso di un paziente affetto da necrosi digitale a livello dell’estremità distale del II dito della mano destra accompagnata da sintomatologia modicamente dolorosa e fenomeno di Raynaud. Le indagini ematochimiche mostravano ipereosinofilia ematica ed un’inversione del rapporto CD4/CD8. Il dosaggio delle crioglobuline, la ricerca degli autoanticorpi antinucleo, dei markers tumorali ed i test per l’HIV, l’HBsAg e per l’HCV, davano esito negativo. L’indagine arteriografica degli arti superiori mostrava a destra alterazioni di tipo arteritico a livello dell’arcata palmare dell’arteria radiale ed assenza dell’arteria ulnare, mentre a sinistra erano presenti alterazioni arteritiche con ostruzioni multiple a livello del tratto medio inferiore dell’arteria ulnare e della radiale che si estendevano all’arcata palmare ed alle arterie digitali. Il paziente è stato quindi sottoposto a terapia anti-aggregante, vasodilatatrice e a terapia iperbarica, con un miglioramento del quadro clinico. Gli Autori descrivono questo caso per la rarità con la quale si riscontra tale quadro clinico e per il suo difficile inquadramento eziopatogenetico.

lingua: Italiano


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