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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 Giugno;136(3):183-5

lingua: Italiano

Sierologia della sifilide (Valutazione comparativa di alcuni kits di agglutinazione indiretta)

Alessi E., Scioccati L.

Università degli Studi di Milano Istituto di Scienze Dermatologiche IRCCS Ospedale Maggiore - Milano


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Obiettivo. Il TPHA tradizionale, che utilizza come supporto degli antigeni treponemici emazie di montone, non sarà a breve più commercializzato in Italia. Ci è sembrato pertanto indispensabile verificare la validità delle alternative offerte dal mercato, effettuando uno studio di confronto fra la vecchia metodica, un TPHA con emazie aviarie, un TPHA con emazie di piccione ed il TP-PA con sferule di gelatina.
Metodi. L’indagine è stata condotta su 80 sieri di pazienti con sifilide e su 80 sieri di controllo, comprendenti 20 false positività per l’antigene cardiolipinico. Sono stati infine testati ulteriori 20 sieri, che risultavano illeggibili al test tradizionale per emoagglutinazione spontanea nel pozzetto di controllo.
Risultati. Lo studio ha dimostrato la specificità di tutte le metodiche, una lieve maggiore sensibilità dei metodi con emazie nucleate ed una sensibilità notevolmente maggiore di quello con sferule di gelatina. I sieri illeggibili al test tradizionale sono risultati tutti valutabili con le reazioni alternative.
Conclusioni. Concludendo riteniamo che, per la quasi sovrapponibilità dei titoli anticorpali, entrambi i TPHA con emazie di uccello possano sostituire il test tradizionale e ciò anche nel caso in cui il paziente, già trattato, sia da tempo seguito con quest’ultimo. Il TP-PA ci sembra invece più indicato per lo screening dei nuovi casi, in quanto permette di evidenziare precocemente la produzione di anticorpi in fase primaria grazie alla sua notevolissima sensibilità. Per lo stesso motivo esso risulta invece a nostro parere improponibile per seguire il paziente dopo terapia.

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