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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 Giugno;136(3):175-81

lingua: Inglese

La linfadenectomia radioguidata è una efficace procedura diagnostica nel melanoma maligno della regione testa-collo

Bachter D., Michl C., Büchels H. *, Balda B.-R., Morley A. ***, Vogt H. **

From the Departments of Dermatology and Allergology * Plastic Surgery, and ** Nuclear Medicine Augsburg (Germany)
*** Department of Ear, Nose and Throat Brighton (Great Britain)


PDF  ESTRATTI


Premessa. L'exeresi del linfonodo sentinella (SLN), definito come il primo linfonodo drenante la linfa tra i più vicini al tumore, è una metodica ben stabilita nella terapia primaria del melanoma maligno. Pur essendo considerata come una metodica di facile esecuzione per i tumori del tronco e delle estremità, la linfadenectomia del linfonodo sentinella con sonda g rilevatrice (gSLNE) si rivela invece, di difficile applicazione per i chirurghi nel melanoma della regione testa-collo: prima di tutto per la difficoltà della localizzazione preoperatoria del SLN con la linfoscintigrafia, e secondariamente per la complessa anatomia di questa zona.
Metodi. Abbiamo condotto una g-SLNE dopo linfo-scintigrafia dinamica in 41 pazienti affetti da melanoma maligno della regione testa-collo. La localizzazione preoperatoria del SLN è fallita solo in due casi, dove l’estensione del tumore superava la zona di linfodrenaggio, mentre la localizzazione intraoperatoria ha avuto successo in tutti i pazienti.
Risultati. Non sono state osservate significative complicazioni intra- e postoperatorie. Nessun paziente ha sviluppato una recidiva linfonodale durante un follow-up di 6 anni.
Conclusioni. Lo scopo di questo studio non è solo di descrivere le esperienze cliniche dell’utilizzo della g-SLNE nei pazienti affetti da melanoma maligno cutaneo della regione testa-collo, ma anche di dimostrare che questa è una metodica di chirurgia mininvasiva affidabile, considerando gli aspetti pre- e intraoperatori.

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