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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 February;136(1):55-8

lingua: Italiano

Lebbra: inquadramento patologico e descrizione di un caso clinico

Passarini B., Bandini P., Filacchione C., Lehmann J., Varotti C.

Università degli Studi - Bologna Dipartimento di Medicina Clinica Specialistica e Sperimentale Sezione di Clinica Dermatologica (Direttore: Prof. C. Varotti)


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Gli Autori descrivono il caso di un paziente di 52 anni, proveniente dalla Calabria, che presentava su tutto l’ambito cutaneo noduli di varie dimensioni, di colore rossoviolaceo e consistenza dura, asintomatici. Tali lesioni erano comparse circa 2 anni prima a livello degli arti inferiori e si erano progressivamente diffuse. L’esame istologico di un prelievo bioptico cutaneo ha mostrato un denso infiltrato flogistico a livello del derma, costituito da istiociti e macrofagi a citoplasma schiumoso. La microscopia elettronica ha evidenziato in tali cellule vacuoli di materiale elettrondenso. Tutti gli altri accertamenti (Rx torace, ecografia addominale) non hanno dimostrato alcun interessamento viscerale, gli esami biochimici hanno rilevato solo un modesto aumento della VES ed ipergammaglobulinemia. Durante il ricovero si è avuto un peggioramento delle condizioni del paziente, con comparsa di nuove lesioni cutanee e di edema persistente al volto ed agli arti. L’eco Doppler degli arti inferiori ha rivelato adenopatia inguinale bilaterale: l’esame istologico della biopsia linfonodale dimostrava lo stesso processo flogistico granulomatoso della cute. Gli esami immunocitochimici (istiociti CD68/PGM1+, MNF116–), la microscopia elettronica (assenza di granuli di Birbeck), come anche le radiografie ossee (non lesioni osteostrutturali focali) e la biopsia midollare, hanno escluso una forma di istiocitosi maligna. La colorazione Ziehl-Neelsen ha evidenziato invece la presenza di numerosi bacilli alcol-acido resistenti; l’esame colturale è risultato negativo. È stata fatta diagnosi di lebbra lepromatosa e si è inviato il paziente presso il Centro di Riferimento Nazionale per il morbo di Hansen, per le terapie specifiche. Gli Autori riportano il caso per segnalare le difficoltà diagnostiche legate sia al problema culturale di ritenere tale patologia confinata ormai solo ai Paesi in via di sviluppo, sia al tipo specifico lepromatoso, che determina alterazioni neurologiche — le più orientative — solo tardivamente.

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