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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 February;136(1):7-19

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Alopecia androgenetica maschile

Alinovi A. 1, Barbieri L. 2, Calvieri S. 2, De Giacomo P. 2, Guarrera M. 3, Piraccini B. M. 4, Rebora A. 3, Rossi A. 2, Tosti A. 4, Gruppo Italiano di Tricologia (SIDEV-GITRI) 

1 Università degli Studi di Parma, Istituto di Clinica Dermatologica, Parma, Italy; 2 Università degli Studi di Roma «La Sapienza» , Istituto di Clinica Dermatologica, Roma, Iatly; 3 Università degli Studi di Genova, Istituto di Dermatologia, Genova, Italy; 4 Università degli Studi di Bologna, Istituto di Clinica Dermatologica, Bologna, Italy


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L’alopecia androgenetica è la più frequente causa di caduta di capelli che interessa circa il 50% degli uomini dopo i 50 anni. Clinicamente si manifesta con una caduta che interessa la regione fronto-parietale del cuoio capelluto ove i capelli vanno incontro a una progressiva miniaturizzazione. Lo sviluppo dell’alopecia richiede l’interazione di fattori genetici ed ormonali. Le modalità di trasmissione non sono state ancora chiarite. Diversi studi hanno confermato un ruolo determinante degli androgeni in particolare del diidrotestosterone. L’enzima 5a reduttasi è responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone. Esistono due tipi dell’enzima: il tipo I predominante nella cute del cuoio capelluto, del tronco ghiandola sebacea, cute, fegato, ghiandola surrenale e rene ed il tipo II localizzato nello strato più interno della guaina epiteliale esterna del follicolo pilifero, nella prostata e nei peli della barba. L’importanza del tipo II dell’enzima 5a reduttasi nella patogenesi dell’alopecia androgenetica è dimostrata dall’evidenza che individui con un suo deficit ereditario, non sviluppavano l’alopecia. La diagnosi di alopecia androgenetica può essere confermata da una corretta anamnesi e dall’esame obiettivo. Nell’uomo può essere trattata con Finasteride per os o con Minoxidil per uso topico. La Finasteride è un derivato azasteroide che inibisce selettivamente la 5a reduttasi di tipo II. La Finasteride al dosaggio di 1 mg/die determina un miglioramento clinico nel 66% dei soggetti dopo due anni di trattamento. Inoltre gli Autori discutono sulla figura e l’inquadramento giuridico del tricologo e ne confermano l’appartenenza alla branca dermatologica.

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Gruppo Italiano di Tricologia (SIDEV-GITRI)

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