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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Dicembre;135(6):735-7

 CASI CLINICI

Dermatite flagellata e iperpigmentazione longitudinale a banda ungueale indotta da trattamento chemioterapico (Descrizione di un caso)

Quaglino P., Savoia P., Verrone A.

Università degli Studi - Torino I Clinica Dermatologica

La comparsa di lesioni iperpigmentate è un evento di frequente riscontro in pazienti sottoposti a trattamento con farmaci chemioterapici antineoplastici; tuttavia, in molti casi, l’utilizzo di schemi terapeutici che comprendono l’associazione di diversi farmaci, non rende agevole individuare la molecola effettivamente responsabile delle lesioni. Riportiamo il caso di una paziente affetta da linfoma non-Hodgkin a piccole e medie cellule T, con coinvolgimento splenico e linfonodale, sottoposta a trattamento polichemioterapico secondo il protocollo CHOP-Bleo (ciclofosfamide, adriamicina, vincristina, prednisone e bleomicina), in cui si è osservata la comparsa di lesioni iperpigmentate al tronco di aspetto flagellato associate ad una iperpigmentazione ungueale a banda. La dermatite flagellata è generalmente associata all’impiego della bleomicina; la pigmentazione ungueale può essere correlata alla somministrazione sia della ciclofosfamide, sia della bleomicina o dell’adriamicina.

lingua: Italiano


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