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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 December;135(6):697-701

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Aplasia cutis congenita associata a feto gemello morto in utero

Di Lernia V., Garavelli L. *, Vancini A. **, Magnani C. **

Azienda Ospedaliera - Reggio Emilia Arcispedale Santa Maria Nuova Unità Operativa di Dermatologia, Dipartimento Medico I * Ambulatorio di Genetica ** Sezione di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Dipartimento Materno-Infantile


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Gli Autori riportano un caso di aplasia cutis localizzato bilateralmente alle ginocchia in un neonato, in assenza di storia familiare positiva. La gravidanza, inizialmente gemellare, era stata complicata, alla fine del primo trimestre, dalla morte di un gemello con riassorbimento in utero. In base a tale reperto anamnestico, all’assenza di familiarità e al carattere clinico delle lesioni (simmetria, estensione, localizzazione in sede diversa dal cuoio capelluto) il caso viene inquadrato come aplasia cutis associata a feto papiraceo (tipo V della classificazione di Frieden). In tale forma l’aplasia cutis sembra dovuta al passaggio, tra le anastomosi placentari, di materiale tromboplastinico derivante dal co-gemello morto, in grado di provocare ampi difetti cutanei. Nel caso in questione le lesioni cutanee andavano incontro a riepitelizzazione spontanea in alcuni mesi con esiti cicatriziali. Non si osservavano altre anomalie associate negli altri organi ed apparati.

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