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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 October;135(5):585-92

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lingua: Italiano

Balaniti e balanopostiti infettive

D’Antuono A., Cocci C., Carlà E., Bardazzi F., Varotti C.

Dipartimento di Medicina Clinica Specialistica e Sperimentale Sezione di Clinica Dermatologica (Prof. C. Varotti.)


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Con i termini «balaniti» e «postiti» si indicano rispettivamente i processi infiammatori del glande e della lamina interna del prepuzio.
Sono condizioni comuni, che possono presentarsi in modo occasionale, ricorrente o persistente.
Esiste un ampio spettro di cause (irritazioni, traumi, infezioni) e di fattori predisponenti (soggetti non circoncisi, malattie di base, scarsa igiene).
Le cause infettive sembrano essere le più comuni, ma gli studi approfonditi sull’argomento sono scarsi e frammentari.
Le balaniti e balanopostiti infettive pongono pertanto problemi diagnostici, eziologici e terapeutici.
Numerosissimi microrganismi sono stati associati all’insorgenza di balaniti e postiti:
— miceti: in particolare Candida spp., tra le cause più comuni di balaniti infettive; ma anche dermatofiti ed altri miceti più rari;
— batteri: anaerobi (in particolare Bacteroides spp.), il cui ruolo patogeno è tuttora male definito; aerobi, soprattutto Streptococchi di gruppo B, ma anche Staphylococcus aureus, Gardnerella vaginalis ed altri di più rara osservazione; oltre a Clamidie, Neisserie, Spirochete;
— protozoi: Trichomonas vaginalis;
— parassiti: Sarcoptes scabiei, Entamoeba histolytica.
Alcune di queste forme di balanite e balanopostite (in particolare quelle di origine batterica) pongono grandi difficoltà di interpretazione: diagnosi e terapia spesso sono empiriche, sono frequenti recidive e cronicizzazioni, di cui occorre valutare anche l’impatto psicologico.
Se quindi la diagnosi basata sul solo aspetto clinico pare inadeguata, restano comunque le difficoltà di giungere, in molti casi, ad una precisa diagnosi eziologica. Sussistono infatti legittimi dubbi sul ruolo patogenetico di molti dei microrganismi isolati e, il più delle volte, sembrano inconsistenti le correlazioni tra aspetto clinico e risultati degli esami di laboratorio.

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