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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 October;135(5):559-62

lingua: Italiano

Psoriasi e magnetoterapia locale (Studio preliminare)

Ferrara G., Soscia A. *, Cinelli M. P. *, Delfino M. **, Ayala F. **

A.O. «G. Rummo» - Benevento U.O Anatomia ed Istologia Patologica Università degli Studi «Federico II» - Napoli
* Dipartimento di Scienze Biomorfologiche e Funzionali, Istituto di Anatomia Umana Normale
** Dipartimento di Patologia Sistematica, Clinica Dermatologica


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Obiettivo. Due fattori interagenti, la iperproliferazione di cheratinociti e la flogosi dermoepidermica, rappresentano il substrato patogenetico della psoriasi. Entrambi questi fattori possono essere influenzati da campi magnetici, anche se i dati clinici e sperimentali al riguardo non sono univoci. Il nostro approccio al problema è stato effettuato mediante una sorgente magnetica facile da reperire ed applicare.
Metodi. Sono stati inclusi nello studio cinque pazienti affetti da psoriasi a placche di media gravità, di età compresa tra 28 e 52 anni (mediana: 38 anni). Quattordici magneti ellissoidali (Magnetika®, Dual Sanitaly, Moncalieri) sono stati applicati in cinque file parallele su una singola placca psoriasica per mezzo di un supporto adesivo; una placca psoriasica controlaterale simmetrica è stata ricoperta con un analogo dispositivo smagnetizzato.
Risultati. In ciascun caso, entrambe le placche psoriasiche hanno esibito un lieve miglioramento clinico dopo una e due settimane di trattamento; tuttavia, non si è rilevata alcuna differenza significativa tra le placche sottoposte all’azione dei campi magnetici e le placche controlaterali di controllo.
Conclusioni. Il dispositivo magnetico utilizzato per lo studio è in grado di migliorare le caratteristiche cliniche delle placche psoriasiche al pari della semplice occlusione. I deboli campi magnetici generati dal nostro dispositivo si sono perciò rivelati inefficaci nel modello di studio realizzato. Non è tuttavia possibile escludere che campi magnetici di diversa natura (ad esempio intermittenti), di diversa intensità e/o con diverse modalità di impiego possano determinare effetti significativi nella psoriasi.

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