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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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NOTE DI TERAPIA  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 August;135(4):517-24

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lingua: Italiano

Effetti di una microemulsione a base di gluconato carbossimetilico, D-pantenolo e zinco piritione (CAPSOFT) sul quadro clinico, sull’attività proliferativa e sull’attività mitotica della psoriasi del cuoio capelluto

Brunetti R., Castagna M., Boccardi B., Biondi R., Cervadoro G., Pingitore R.

Università degli Studi - Pisa Scuola di Specializzazione in Clinica Dermosifilopatica * Laboratorio di Anatomia Patologica del Dipartimento di Chirurgia


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Obiettivo. Scopo di questo studio è una valutazione clinica, istologica e immunoistochimica dell’effetto di una microemulsione composta da glucanato carbossimetilico, D-pantenolo e zinco piritione, nella psoriasi del cuoio capelluto.
Metodi. Quindici pazienti affetti da psoriasi lieve-media del cuoio capelluto hanno applicato la microemulsione due volte al giorno per trenta giorni e hanno fornito il loro consenso informato all’effettuazione di una ripresa fotografica e di una biopsia prima dell’inizio e al termine del trattamento.
I campioni di tessuto sono stati indagati con metodica immunoistochimica (APAAP) utilizzando i seguenti anticorpi monoclonali: 1) PC10 per un antigene nucleare associato alla proliferazione cellulare (PCNA); 2) MPM-2 per alcune fosfoproteine particolarmente abbondanti nelle cellule mitotiche.
Risultati. Dal punto di vista clinico tutti i casi trattati hanno mostrato un miglioramento riguardante essenzialmente la componente desquamativa.
Al microscopio, lo spessore delle lesioni psoriasiche, ricavato per misura diretta con oculare micrometrico misurando dallo strato basale allo strato granuloso, è risultato notevolmente assottigliato nei trattati (media 0,24 mm, mediana 0,20 mm, range 0,12-0,39) rispetto ai controlli (media 0,42 mm, mediana 0,46 mm, range 0,17-0,60). La maggior parte dei casi pretrattamento mostra uno spessore superiore a 0,3 mm, mentre dopo trattamento solo una minoranza dei casi è al di sopra di tale valore.
Nelle lesioni controllo la percentuale di cellule PCNA-positive (media 32,88%, mediana 34,35%, range 10,70-49,82) è risultata più alta di quella delle lesioni trattate (media 7,61%, mediana 5,3%, range 2,6-18,37) La quasi totalità dei casi pretrattamento presenta una percentuale di cellule positive superiore al 20% mentre dopo trattamento tutti i casi mostrano una positività inferiore a tale valore.
Per quanto riguarda le fosfoproteine riconosciute dall’MPM-2, esse sono ridotte nei casi trattati (media 13,75%, mediana 13,12%, range 1,06-24,84) rispetto ai controlli (media 33,17%, mediana 33,63% range 18,95-55,10). La quasi totalità dei casi prima del trattamento mostra una percentuale di cellule positive superiore al 25%, mentre dopo trattamento tutti i casi presentano una positività inferiore a tale valore.
Conclusioni. L’applicazione della microemulsione descritta, nella psoriasi del cuoio capelluto, ha determinato un miglioramento clinico e una regressione morfologica delle lesioni interferendo con la proliferazione e con le mitosi dei cheratinociti.

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