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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Agosto;135(4):497-9

 

    CASI CLINICI

Cisti del rafe mediano del pene (A proposito di un caso)

Tedeschi A., De Pasquale R., Greco M. *, Di Stefano A. G., Micali

Università degli Studi - Catania Clinica Dermatologica
* Cattedra di Chirurgia Plastica

Le cisti del rafe mediano sono lesioni di raro riscontro solitamente localizzate lungo il rafe della superficie ventrale de1 pene, anche se possono estendersi a qualsiasi tratto di esso dal meato uretrale all’ano. Dal punto di vista clinico si presentano come manifestazioni cistiche, per lo più singole ed asintomatiche, a contenuto purulento, che insorgono in soggetti di sesso maschile entro le prime tre decadi di vita. L’eziologia è a tutt’oggi poco chiara anche se la maggior parte degli Autori sostiene che le cisti siano conseguenza di difetti dello sviluppo embriologico dei genitali maschili. Istologicamente le lesioni che si sviluppano dalla porzione distale dell’uretra, di origine ectodermica, sono caratterizzate da un epitelio squamoso e stratificato (cisti mucoide), mentre quelle che originano dalla parte prossimale del glande, di origine endodermica, sono solitamente delimitate da un epitelio pseudo stratificato e colonnare (cisti non mucoide). In molti casi le lesioni, presenti sin dalla nascita, tendono a rimanere come cavità diventando sintomatiche allorché, in seguito a traumi o infezioni, si riempiono di pus o essudato. Riportiamo il caso di un paziente di 36 anni con cisti del rafe mediano a livello della superficie ventrale del pene divenuta sintomatica in seguito ad una superinfezione batterica da Streptococcus faecalis.

lingua: Italiano


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