Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 August;135(4) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 August;135(4):459-68

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,311


eTOC

 

REVIEWS  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 August;135(4):459-68

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Lo sbrigliamento delle ulcere cutanee

Turio E., Romanelli M., Barachini P.

Università degli Studi - Pisa Dipartimento di Patologia Sperimentale Biotecnologie Mediche, Infettivologia ed Epidemiologia Sezione di Dermatologia e Venereologia


PDF  


Lo scopo dello studio è l’analisi delle differenti tecniche di sbrigliamento delle ulcere croniche e dei vari presidi terapeutici per la guarigione delle ferite. Lo sbrigliamento è una parte essenziale del processo di riparazione tessutale ed è definito come la rimozione del tessuto devitalizzato dal fondo della lesione. La presenza di questo tessuto può impedire o ritardare la granulazione e la riepitelizzazione. Le tecniche di sbrigliamento vengono divise in meccaniche e non meccaniche a seconda del meccanismo d’azione dei mezzi usati ed in selettive e non-selettive in base alla conservazione di tessuto vitale sulla sede di lesione. I vantaggi e gli svantaggi di ogni tecnica sono stati esaminati al fine di selezionare la più appropriata forma di sbrigliamento per ogni tipo di ulcera cronica. Lo sbrigliamento chirurgico è la forma più aggressiva e la più rapida in confronto alle altre tecniche. Appare essenziale per prevenire l’infezione e per rimuovere escare secche e di grosso spessore principalmente in ulcere da pressione. Lo sbrigliamento autolitico è la tecnica più semplice e meglio tollerata dal paziente e si realizza attraverso l’uso di medicazioni occlusive. Altre forme di sbrigliamento come la terapia con larve sono state utilizzate in passato ed oggi vengono riconosciute come metodi utili e sicuri. Lo sbrigliamento enzimatico e con garza umida sono le tecniche più comuni nel nostro paese e questo è dovuto principalmente alla migliore disponibilità di questi prodotti. Le ulcere croniche sono spesso contaminate con tessuto devitalizzato e corpi estranei, che rappresentano una barriera per la migrazione cellulare ed una fonte di infezione. La scelta di una tecnica di sbrigliamento deve prendere in considerazione la accettabilità del paziente, le dimensioni della lesione, la quantità di essudato e l’esperienza dell’operatore.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail