Ricerca avanzata

Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Agosto;135(4) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Agosto;135(4):433-7

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse

Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0392-0488

Online ISSN 1827-1820

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Agosto;135(4):433-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Chemioterapia nel sarcoma di Kaposi mediterraneo (20 anni di esperienza)

Brambilla L., Labianca R. *, Fossati S., Ferrucci S., Taglioni M., Boneschi V.

Università degli Studi - Milano Istituto di Dermatologia IRCCS Ospedale Maggiore - Milano
* Unità di Oncologia Medica Ospedali Riuniti - Bergamo

Obiettivo. Nel Sarcoma di Kaposi Mediterraneo la chemioterapia sistemica è indicata quando la malattia presenta un comportamento aggressivo. Molti sono i chemioterapici attivi in questa malattia, ma il ruolo giocato da ogni singolo farmaco, sia in prima che in seconda istanza, non è tuttora chiaro. Riportiamo l’esperienza ventennale di un gruppo di riferimento italiano dell’Istituto di Dermatologia dell’Ospedale Maggiore di Milano.
Metodi. Sono stati trattati 120 pazienti con sette farmaci utilizzati in monochemioterapia: vinblastina, vinorelbina ed etoposide orale in prima istanza e vinblastina, etoposide e.v., gemcitabina e bleomicina in seconda istanza. Le risposte obiettive e la tossicità sono state valutate secondo i criteri WHO.
Risultati. In prima istanza, la risposta ai vari trattamenti è stata del 60-80%(RC+RP), invece questa percentuale in seconda istanza è del 50% per i farmaci utilizzati in seconda linea a parte la gemcitabina che ha dato risposta nel 100%. La tossicità è limitata ed accettabile per ogni trattamento.
Conclusioni. La nostra esperienza conferma l’utilità di trattare i pazienti affetti da Sarcoma di Kaposi aggressivo con una chemioterapia sistemica, in modo da ottenere un controllo della malattia e ridurre i sintomi correlati. La valutazione di un trattamento rispetto ad un altro richiede l’utilizzo di grossi studi comparativi a più ampio raggio, in modo da stabilire un trattamento sistemico «standard» per questa malattia.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina