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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 June;135(3):379-82

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

Ulcere croniche degli arti inferiori ed anemia falciforme (Descrizione di un caso)

D’Onghia F. S., Rosina P., Bertuzzo D., Vassanelli A., Chieregato G.

Università degli Studi - Verona Istituto di Dermatologia e Venereologia Azienda Ospedaliera - Verona * Servizio di Immunoematologia e Trasfusione


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L’anemia a cellule falciformi è una emoglobinopatia ereditaria caratterizzata da alterazioni strutturali delle catene globiniche beta con la presenza di una variante emoglobinica conosciuta come Hb S.
Le principali caratteristiche cliniche dell’anemia a cellule falciformi, più gravi nei soggetti omozigoti, sono l’anemia emolitica cronica ed i fenomeni vaso-occlusivi a carico del microcircolo (microinfarti tissutali, crisi dolorose progressive, insufficienza d’organo). Le ulcere croniche delle gambe rappresentano la più comune complicazione cutanea ed un importante problema sanitario soprattutto nei paesi tropicali.
Descriviamo il caso di un paziente di sesso maschile, di 26 anni, di razza nera, originario dell’Angola, con anemia falciforme omozigote che è giunto alla nostra osservazione per la comparsa di una lesione ulcerativa di 12 mm in regione perimalleolare sinistra. Analoghe lesioni comparivano con andamento recidivante da alcuni anni con esiti atrofici. Il paziente, operaio metalmeccanico, lavorava per molte ore ad una catena di montaggio in stazione eretta e con ridotta deambulazione.
Le lesioni si sono risolte con la terapia topica, l’astensione temporanea dall’attività lavorativa ma soprattutto con il potenziamento del trattamento trasfusionale, mantenendo livelli di Hb>10 gr/dl.
Riportiamo questo caso per la rara frequenza di osservazione di ulcere trofiche associate ad anemia falciforme nella nostra regione, che diventerà più comune nel corso dei prossimi anni per il crescente fenomeno dell’immigrazione. Si sottolinea l’importanza della stazione posturale nell’insorgenza di queste lesioni e l’utilità della terapia trasfusionale per la loro risoluzione.

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