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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Giugno;135(3):371-4

lingua: Italiano

Leishmaniosi cutanea da Leishmania major (Un caso di importazione)

Satta R., Montesu M. A., Satta G. *, Cottoni F.

Università degli Studi - Sassari Clinica Dermatologica
* Istituto Zooprofilattico della Sardegna - Sassari


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Leishmania major (LM) è l’agente eziologico della leishmaniosi cutanea umida o rurale. L’uomo rappresenta un ospite accidentale nel ciclo biologico di questa zoonosi, che prevede un insetto vettore e un mammifero serbatoio. LM è presente con distribuzione endemica in vasti territori mediorientali, con focolai di iperendemismo descritti in Siria e in altre regioni. In Italia vengono segnalati, annualmente, da quattro ad otto casi di leishmaniosi cutanea rurale da LM. Nessuno di questi casi è autoctono, infatti, tutte le segnalazioni si riferiscono a casi importati, verificatisi in soggetti che hanno soggiornato in aree di endemismo per LM o in immigrati stranieri provenienti dalla stessa regione. Presentiamo il caso di un paziente di sesso maschile, di anni 61, giunto alla nostra osservazione per la presenza di lesioni papulo-nodulari multiple, tendenti all’ulcerazione, localizzate in aree scoperte da indumenti. Il paziente riferiva di essere stato ripetutamente punto da insetti ematofagi, circa quattro mesi prima la comparsa delle lesioni, durante un soggiorno in Siria. L’esame istologico effettuato su una delle lesioni evidenziava un nodulo dermico, ulcerato, con ampie aree di ascessualizzazione e un intenso infiltrato istiocitario. Nel contesto istiocitario erano presenti numerosi corpi di Donovan. Posta la diagnosi di leishmaniosi, si è proceduto alla tipizzazione biochimica del ceppo, che ha permesso l’identificazione di Leishmania major (LM) zimodema Montpellier 26. Il trattamento sistemico con N-metilglucamina 60 mg/kg/die per 20 giorni consecutivi, con monitoraggio giornaliero degli elettroliti e dell’elettrocardiogramma, ha portato a risoluzione completa delle lesioni. Il follow-up è negativo per recidive ad oltre 1 anno di distanza. Riteniamo utile la segnalazione di questo caso di leishmaniosi, visto il crescente interesse nei confronti delle patologie d’importazione, costantemente in aumento in relazione all’incremento degli spostamenti intercontinentali a scopo lavorativo e turistico e al continuo flusso immigratorio da aree d’endemismo per patologie trasmissibili.

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