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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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ARTICOLI ORIGINALI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 June;135(3):307-13

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La pseudoarea è una malattia nosograficamente autonoma? (Correlazioni patogenetiche fra pseudoarea e le altre forme di alopecia cicatriziale da una ricerca combinata istopatologica ed immunopatologica)

Amato L., Mei S., Massi D. *, Gallerani I., Fabbri P.

Università degli Studi - Firenze Dipartimento di Scienze Dermatologiche Clinica Dermatologica II
* Istituto di Anatomia Patologica


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Obiettivo. Gli Autori hanno ritenuto interessante valutare se, pazienti che presentavano il quadro clinico-morfologico della pseudoarea di Brocq l’esecuzione di una ricerca combinata, istopatologica classica e immunopatologica (immunofluorescenza diretta), in un frammento cutaneo prelevato alla periferia di una chiazza alopecica del cuoio capelluto, poteva fornire elementi utili per un’ulteriore precisazione di queste forme cliniche, distinguendo così una PA primitiva da una secondaria ad altre patologie.
Metodi. È stata eseguita un’indagine sull’intera casistica di alopecia cicatriziale del cuoio capelluto seguita negli ultimi 9 anni presso il Dipartimento di Scienze Dermatologiche dell’Università di Firenze. Complessivamente sono stati esaminati 37 paziente, 8 maschi e 29 femmine, di età compresa tra i 24 e gli 87 anni. Questa casistica è stata suddivisa in due gruppi, un primo gruppo era costituito da 22 pazienti affetti da pseudoarea (la diagnosi era stata precisata sulla base dei criteri proposti da Braun Falco) e un secondo gruppo di controllo era formato da 15 pazienti che presentavano un'alopecia cicatriziale non ulteriormente caratterizzabile. Sono stati eseguiti numerosi esami sierologici (in particolare la ricerca autoanticorpi circolanti e i marker dell’epatite B e C) ed una ricerca combinata istopatologica ed immunopatologica (IF diretta), in un frammento cutaneo prelevato alla periferia di una chiazza alopecica recente, allo scopo di valutare se le manifestazioni cutanee indagate potevano essere considerate primitive o secondarie ad altre patologie note (lupus eritematoso discoide LED, lichen planus pilare LPP, sclerodermia, e pemfigoide cicatriziale) di cui sono stati precisati i criteri istopatologici ed immunopatologici caratterizzanti.
Risultati. Gli accertamenti sierologici eseguiti sono risultati negativi in entrambe le casistiche. Combinando i risultati delle due metodiche, abbiamo dimostrato che il 59% dei pazienti con pseudoarea e il 66,6% dei pazienti con alopecia cicatriziale della casistica di controllo presentavano le caratteristiche istopatologiche e immunopatologiche tipiche per LED (8 pazienti con PA e 6 pazienti con AC), per LPP ( 6 pazienti con PA e nessuno con AC) confermando così che si trattava di forme secondarie.
Conclusioni. I risultati ottenuti ci permettono di prospettare che alla peculiare presentazione clinico-morfologica della pseudoarea non corrisponde uno specifico meccanismo patogenetico, in quanto in circa i 2/3 dei casi esaminati l'evoluzione scleroatrofica era conseguente alle stesse patologie infiammatorie croniche documentabili in altre forme di AC.

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