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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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EDITORIALE  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Giugno;135(3):285-94

lingua: Italiano

Anomalie vascolari di interesse dermatologico (Parte generale)

Gelmetti C.

Università degli Studi - Milano Istituto di Scienze Dermatologiche IRCCS Ospedale Maggiore - Milano


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Le anomalie vascolari d’interesse dermatologico sono molto frequenti in tutte le età ed in pediatria almeno un neonato su tre presenta un qualche «segno» vascolare. Dopo secoli in cui le anomalie vascolari congenite sono state attribuite a comportamenti sbagliati della madre al tempo del concepimento o durante la gravidanza, le conoscenze attuali dell’embriologia e della biologia molecolare permettono di escludere categoricamente una responsabilità materna così come concepita in passato. Lo studio dei fattori angiogenici e di quelli antiangiogenici ha già portato ad applicazioni cliniche come la terapia della sindrome di Kasabach-Merritt con l’interferone-a, mentre la ricerca attuale è orientata al blocco della angiogenesi dei tumori maligni. Dopo la classificazione di Mulliken del 1982, la International Society for the Study of Vascular Anomalies (ISSVA) nel 1996 divise le anomalie vascolari in due gruppi: le malformazioni vascolari e i tumori vascolari. Questi ultimi sono, nella stragrande maggioranza dei casi, delle iperplasie o neoplasie benigne a spontanea involuzione; meno comuni sono le forme a malignità intermedia e rare le forme maligne. Tale classificazione è attualmente quella più in uso. Più recentemente Requena e Sangueza hanno eseguito un’ampia revisione dell'argomento ed hanno proposto una classificazione più complessa ma più completa e corredata dallo studio istologico analitico. Vengono inoltre descritte le varie tecniche che possono essere utili nella diagnosi delle anomalie vascolari.

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