Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 April;135(2) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 April;135(2):209-12

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 April;135(2):209-12

lingua: Italiano

Cheratodermia palmo-plantare punctata (Descrizione di un caso clinico)

D’Onghia F. S., Chieregato C., Leoni A., Rosina P.

Università degli Studi - Verona Istituto di Dermatologia e Venereologia


PDF  


Le cheratodermie palmo-plantari (CPP) ereditarie sono delle genodermatosi, poco frequenti, caratterizzate da un ispessimento focale o diffuso dello strato corneo che sulla base della modalità di trasmissione genetica del carattere si distinguono in due grossi gruppi: le CPP autosomiche recessive e quelle dominanti. La CPP punctata è una rara patologia autosomica dominante caratterizzata dalla presenza di numerose papule cheratosiche di colorito giallastro o giallo-bruno, con diametro variabile dai 2 ai 10 mm, spesso con una depressione centrale, solitamente asintomatiche, con una distribuzione palmo-plantare disomogenea con maggiore addensamento nelle sedi di pressione. Descriviamo il caso di un uomo di 74 anni, che dall’età di 50 anni circa aveva notato la comparsa di papule cheratosiche multiple in regione palmo-plantare, asintomatiche, che si presentavano con un colorito giallastro, lievemente rilevate sul piano cutaneo, limitate da un orletto circolare periferico e di dimensioni di 2-3 mm. In regione plantare, soprattutto al metatarso e al tallone, le lesioni si presentavano più grandi (5-8 mm), più numerose e con una maggiore componente infiltrativa e cheratosica.
L’esame istologico evidenziava ipercheratosi ortocheratosica compatta, ipergranulosi ed acantosi con assenza sia di paracheratosi che di alterazioni vacuolari epidermiche, tipiche invece nelle verruche volgari. L’anamnesi familiare rilevava la presenza di lesioni analoghe nella madre ed in un fratello. Vengono discusse le caratteristiche principali di questa patologia e gli elementi per la diagnosi differenziale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail